Nelle sconfitte si impara, bisogna rialzare la testa

09.03.2018 00:00 di Luca Serafini Twitter:   articolo letto 24114 volte
Nelle sconfitte si impara, bisogna rialzare la testa

Lo stop è brusco e doloroso. Per una sera le certezze perdute di Wenger e dell’Arsenal lasciano spazio all’esperienza e alla sagacia. Pressing alto, corsie bloccate e contro un Milan evidentemente bloccato mentalmente, la salita è diventata verticale. Dopo una lunga striscia, supportata da un atteggiamento e un’idea di gioco che non si smarriscono d’incanto, bisogna saper cogliere da queste lezioni rutto ciò che serve per crescere. Il giocattolo non si è smontato, statene certi, ma è fondamentale rialzare immediatamente la testa a Genova. Londra diventa un impegno di orgoglio e dignità, poco altro perché servirebbe una magia. Anche se per natura la speranza non la perdo mai. 

È stata una sbandata che ha portato l’auto fuori strada, non ricominciamo con i processi sommari e soprattutto con le sentenze. Gattuso sa cosa fare nei momenti delicati, sa come ridare fiducia a un gruppo avvilito perché l’occasione era ghiotta. Forza dunque: nessuno si abbatta, né a Milanello ne’ tra i tifosi. 

Inizio con grande gioia l’esperienza a MilanTv per l’affetto e la convinzione dimostrata da molti mesi da Fabio Guadagnini, con il quale iniziammo l'avventura di Tele+2 (oggi Sky), e per l’entusiasmo dei suoi collaboratori a partire da Beatrice Moro. E perché mi è stata proposta la cosa che avrei fatto più volentieri di qualsiasi altra: dialogare con voi. Con i tifosi. In queste ore gli attestati di stima e la gioia trasmessa mi ha convinto di aver fatto una scelta giusta. Appuntamento ogni sabato alle 11. E su con la vita! La stagione è ancora lunga ...