Non accontentiamoci di questo derby

15.03.2019 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
Non accontentiamoci di questo derby

Non sarà più finalmente una questione domestica: il derby torna a valere per l’Europa di eccellenza, dove le milanesi non contano più da troppi anni. Le milanesi hanno oggi in testa la Champions più per questioni amministrative che sportive, un obiettivo anelato dalle proprietà per questioni di marchi e di bilanci. È necessario non si perda di vista l’alea della competitività, perché tornare in Champions per un Milan così in difficoltà in Europa League e un’Inter capace di eliminarsi da sola dopo la fatica fatta per arrivarci, somiglierebbe a un sogno fatuo e masochistico. Da domenica sera bisognerà ripartire pensando bene a come ultimare la costruzione di due buone squadre con poche eccellenze. Milan e Inter non possono accontentarsi di essere tornate a giocarsi solo l’ultimo gradino del podio. 

I rossoneri stanno meglio in termini di punti, solidità e compattezza del gruppo, ma i carichi di lavoro a cavallo tra la sosta e la primavera hanno prodotto risultati deleteri quanto a freschezza e brillantezza. Il gioco latita. Per quanto ne so, quella fase di rifornimento è finita e ora si dovrebbe tornare a ritmi e lucidità che sono mancati nelle ultime gare. Gattuso sta meglio di Spalletti, in questo momento, per quantità e qualità del centrocampo oltre che per un cannoniere che i nerazzurri non hanno. Tutti elementi da far pesare nei 90’ dal punto di vista dell’atteggiamento e dell’intensità clamorosamente mancate all’andata. Tutti si aspettano un Milan coraggioso, nonostante l’ultimo (piccolo) vantaggio sia proprio quello di poter disporre (al momento) di 2 risultati su 3. Ma i tifosi se ne aspettano uno solo!

Nella macchina perfetta che in Italia domina il campionato senza rivali e che nel tempo ha allestito due motori praticamente di pari valore, oltre ai meriti indubbi della dirigenza juventina c'è molto anche delle milanesi, che con la loro latitanza in questi ultimi anni hanno consentito alla Juventus di disporre a proprio piacimento degli scudetti. Colmare questo gap, vista l'età che passa inesorabile per le icone bianconere e l’eta media del Milan, sembra più velocemente fattibile per il club rossonero. Tutte ipotesi che vanno tradotte in realtà acclarate. Il Milan è favorito, colga l’occasione e non raccontiamoci che “spesso il derby lo vince chi è sfavorito”: è una balla antistorica. Vinca il Milan per confermare tutte le chiacchiere, le ipotesi, i ricorsi, ma soprattutto per monetizzare i vantaggi che lo accompagnano. E di cui continuerebbe a fruire ancor più opulento, da lunedì.