Notte maledetta tra orrori e truffa finale

14.12.2018 00:00 di Luca Serafini Twitter:   articolo letto 58509 volte
Notte maledetta tra orrori e truffa finale

Regge in difesa, ha il fiato corto a centrocampo, sbaglia l’impossibile in attacco dove Calhanoglu è assente e Higuain impalpabile e il Milan vive l’incubo di una notte maledetta in Grecia. Eliminato alla fine da un gol da corner che nemmeno nei tornei di paese, un’autorete incredibile, ma soprattutto da un rigore che l’arbtiro si inventa dal nulla. Concedendo 4’ di recupero in una gara che avrebbe dovuto averne almeno 6. 

Detto questo, l’atteggiamento ad Atene sarebbe stato plausibile se - rischiato poco o niente per un’ora - davanti uno, almeno uno avesse fatto il suo dovere per scelte nell’ultima opzione di gioco o per esecuzione. Invece Cutrone si batte da solo, Castillejo galleggia nella mediocrità e alla fine la punizione è di inaudita severità. L’insistenza nell’impiego di un Calahnoglu nullo e la sostituzione di Cutrone per Laxalt sono due casi di cui si discuterà, oltre al rendimento scadente di Higuain. Manca coraggio in una squadra che avrebbe dovuto invece andare in campo, con un ampio margine di sicurezza aritmetica e contro un avversario decisamente inferiore, con determinazione, sicurezza, spavalderia assai differenti rispetto a un andamento che in Europa League è stato francamente sempre deficitario in questo senso. La squadra è sempre stata in affanno (persino quando ha vinto 5-2) contro 3 rivali di caratura più bassa. Ad Atene ha subìto 17 tiri: non esiste. 

Non danno affidabilità le seconde scelte, non aiutano a risolvere situazioni intricate i giocatori più bravi a cominciare da Higuain. Il quale aldilà delle chiacchiere, è assai distante da uno standard accettabile. 

I numeri di questa edizione di Europa League sono impietosi, la delusione è insopportabile. Le responsabilità sono di tutti: allenatore, giocatori e arbitri (il rigore non dato a Castillejo contro il Betis a San Siro, quello di Atene dato contro). La società ha ora quella di accelerare al più presto il ritorno di questo club ai livelli che gli competono, non trascurando alcuna scelta anche drastica sul mercato e sulla guida tecnica se non fosse vera la fiducia totale che Leonardo ha manifestato Leonardo a Gattuso soltanto domenica scorsa. 

La delusione, concludo ripetendomi, stanotte è davvero insopportabile.