Nulla è impossibile per il Milan di Gattuso: dalla rimonta con l’Arsenal all’inseguimento al quarto posto

13.03.2018 00:00 di Alberto Cerruti  articolo letto 29526 volte
Nulla è impossibile per il Milan di Gattuso: dalla rimonta con l’Arsenal all’inseguimento al quarto posto

Difficile non vuol dire impossibile. Vale per la prova di rimonta contro l’Arsenal, in Europa League giovedì a Londra, dopo lo 0-2 dell’andata a San Siro. E vale anche per l’inseguimento al quarto posto in campionato, che significherebbe il ritorno in Champions League nella prossima stagione. Ma già che ci siamo, il discorso si può estendere anche alla finale di coppa Italia, da vincere contro la Juventus, il 9 maggio a Roma. Come direbbe Gattuso, però, un passo alla volta e allora il primo pensiero deve essere rivolto alla sfida all’Emirates Stadium. Secondo il tecnico rossonero il Milan ha 30 probabilità su cento di farcela, più di quante pensava di averne lui di diventare campione del mondo, con l’Italia e con lo stesso Milan, quando ha incominciato a giocare. E proprio partendo dalla fame di Gattuso, mai sazio in passato in campo e adesso in panchina, Bonucci e compagni fanno bene a non arrendersi prima del fischio finale. In fondo una settimana fa sembravano loro i favoriti, ricordando le quattro sconfitte consecutive dell’Arsenal e poi sappiamo come è andata. Stavolta la situazione potrebbe essere ribaltata, perché l’eccessivo ottimismo rischia di giocare un brutto scherzo alla squadra di Wenger. Ma una cosa è certa: comunque vada a finire giovedì, il Milan poi si ributterà a testa bassa sul campionato e il fatto stesso che tutti, anche gli avversari, ritengano i rossoneri in corsa per il quarto posto è già un successo inimmaginabile.

Rileggere, per credere, la classifica alla fine del 2017, quando il Milan era al decimo posto, insieme con il Torino, a 25 punti, a meno 16 dall’Inter terza e a meno 15 dalla Roma e la Lazio quarte. Adesso, con un derby da recuperare, i rossoneri sono a meno 5 dall’Inter, ma soprattutto soltanto a meno 6 dal quarto posto della Lazio. Tutto è possibile, quindi, perché i numeri fotografano il decollo del Milan gattusiano, al quarto successo consecutivo in campionato, dopo quelli contro la Spal, la Sampdoria e la Roma e senza mai subire gol. Merito della nuova compattezza della squadra, che finalmente ha un’identità tattica precisa, con alternative altrettanto chiare quando vira dal 4-3-3 al 4-4-2, e naturalmente della crescita individuale di molti giocatori chiave. Romagnoli, al fianco di Bonucci, sta diventando il giovane simbolo della nuova difesa, dimostrando che avevano ragione Mihajlovic a sollecitare il suo acquisto e Galliani a spendere 25 milioni per lui. E poi davanti, oltre alla piacevole conferma di Suso, l’esplosione di Cutrone e la prima determinante rete di Andrè Silva, domenica sul campo del Genoa, autorizzano a sperare in un futuro in crescendo. Anche questo è un merito di Gattuso che non ha mai rinunciato a credere nelle qualità del portoghese. Adesso manca soltanto il ritorno al gol di Kalinic. Ma con la spinta di Gattuso, scommettiamo che presto toccherà anche a lui. Perché difficile non vuole dire impossibile. E proprio questo è il nuovo slogan che accompagnerà il Milan nello sprint finale.