Paquetà può regalare un titolo al Milan come Brady, sperando che al suo posto arrivi Roca dalla Spagna.

09.06.2020 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Paquetà può regalare un titolo al Milan come Brady, sperando che al suo posto arrivi Roca dalla Spagna.

Finalmente si gioca. Senza Ibrahimovic purtroppo, squalificato come Theo Hernandez e Castillejo, ma in 90’ può succedere di tutto e quindi il Milan non parte battuto, anche se andare sul campo della Juventus dopo l’1-1 dell’andata non è il massimo della vita. Una sosta così lunga, però, potrebbe far saltare tutti gli schemi e tutte le previsioni e poi, come si dice in questi casi, il Milan non ha più niente da perdere, o meglio ha meno da perdere rispetto alla Juventus, perché più forte e logicamente favorita. Attenzione, però, perché stavolta non ci sono i tempi supplementari e se finisse 1-1 come a San Siro, si calcerebbero subito i rigori, che hanno già premiato i rossoneri contro la Juventus nella finale di Champions del 2003 a Manchester e poi nella gara di Supercoppa italiana a Doha nel 2016, che ha regalato l’ultimo titolo al Milan, allora ancora di Berlusconi e Galliani, con Montella in panchina. Calcoli a parte, la differenza in campo come sempre la faranno i giocatori e allora, visto che a causa delle illustri assenze ci sarà spazio per chi fin qui ha giocato meno, anche perché ha deluso di più, i riflettori saranno puntati soprattutto sul brasiliano Paquetà, arrivato ai tempi di Leonardo, mai sbocciato definitivamente malgrado le molte promesse. Il suo futuro al Milan sembra segnato, ma c’è modo e modo di chiudere. E allora viene in mente il precedente clamoroso di Liam Brady, il centrocampista irlandese della Juventus che nell’ultima giornata del 1982 trasformò a Catanzaro il rigore che diede lo scudetto alla squadra di Trapattoni, anche se sapeva già che sarebbe stato ceduto. Un grande esempio di professionalità che fa rima con Paquetà, perché se davvero il brasiliano dimostrasse di non essere un bluff, lascerebbe il Milan a testa alta. E guarda caso, anche nel Milan come nella Juventus di allora, già si parla di nuovi stranieri. Nulla di ufficiale, per la verità, ma se davvero arrivasse Marc Roca 23, anni centrocampista dell’Espanyol di Barcellona, Rangnick o chi per lui avrebbe il nuovo regista in grado di regalare più qualità di Bennacer al centrocampo rossonero. Il tempo dirà, ma intanto è già positivo che se ne parli. Perché non bastano i grandi nomi, specie in arrivo dal Sudamerica in generale e dal Brasile in particolare. Spesso sono i giocatori meno conosciuti dal grande pubblico, ma già sotto la lente degli esperti, le piacevoli rivelazioni. E siccome Roca quest’anno ha già segnato due gol nel campionato spagnolo in 24 presenze, ed è considerato da tutti un sicuro talento, il Milan fa bene a inseguirlo. Non sarà Platini che sostituì Brady, ma potrebbe rappresentare il futuro di un nuovo Milan. Anche se prima bisogna pensare al presente, che si chiama coppa Italia. Con la speranza che Paquetà lasci un bel ricordo al Milan, incominciando a decidere proprio la sfida contro la Juventus che ancora oggi ringrazia Brady.