Peccato Kouassi, speranza Szoboszlai. Che rimpianto la Coppa Italia! E quella voce...

21.06.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Peccato Kouassi, speranza Szoboszlai.  Che rimpianto la Coppa Italia!  E quella voce...

E' davvero un peccato sia sfumato l'arrivo di Tanguy Kouassi a costo zero: sarebbe stato un bel rinforzo (nonostante la giovanissima età, 18 anni) e avrebbe rappresentato anche un segnale importante a tutti, ambiente Milan e avversari. Sarebbe stato un bel biglietto da visita del progetto giovani deciso dal club, che ne avrebbe tratto giovamento in termini di credibilità (Kalulu non è di quella categoria, ma a costo zero è un'operazione opportuna). Purtroppo oggi non c'è confronto con un club come il Bayern Monaco, che comunque è un'ulteriore garanzia della bontà dell'intuizione del Milan su Kouassi. Insomma, gli uomini di mercato di via Aldo Rossi almeno ci avevano visto bene. Così come con Dominik Szoboszlai, talento 19enne del Salisburgo per il quale la concorrenza sta aumentando in modo preoccupante. La speranza è che con lui sia già stato trovato l'accordo nelle scorse settimane, altrimenti il rischio che anche l’ungherese finisca altrove è decisamente concreto. Il centrocampista dal cognome scioglilingua (che era tra i nomi scritti sul famoso 'pizzino' di Paratici dimenticato in un ristorante) è destinato a sfondare nel calcio europeo: con 6 gol e 9 assist nell'attuale Bundesliga porterebbe in dote qualità che nel reparto al Milan mancano da tanti anni. La speranza si chiama Rangnick, che lo conosce bene e ha identificato in lui l'obiettivo di mercato più importante per la sua nuova avventura. Tra incontri poi smentiti e cifre vere o presunte, servirà aspettare la fine del campionato per avere l'ufficialità del tedesco: ancora un mese e mezzo e al Milan inizierà il nuovo corso.

Nel frattempo servirà onorare la stagione, nonostante gli stimoli a questo punto siano davvero pochi. Sembra inoltre che nel famoso 'scontro' tra Ibra e Gazidis qualcuno abbia sostenuto una tesi poco edificante per un professionista: e cioè che se un giocatore è in scadenza potrebbe non dare il 100%. Preferiamo andare oltre.

Complimenti a Rino Gattuso per la vittoria in Coppa Italia, competizione che lascia diversi rimpianti al Milan. Il rimpianto di quel maledetto rigore dell'andata con la Juve, il rimpianto delle squalifiche di Ibra, Castillejo e Theo Hernandez e della sciagurata espulsione di Rebic. Per quello che si è visto anche mercoledì in finale, alzare questo trofeo era alla portata del Milan e avrebbe sicuramente cambiato il sapore della stagione, l'ennesima stagione amara per chi ha i colori rossoneri nel cuore.