Piatek adesso è un problema serio. A gennaio serve un altro puntero. Bennacer è diventato vitale. Difesa a tre? Pioli ha scelto un'altra strada (per ora)

11.11.2019 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Piatek adesso è un problema serio. A gennaio serve un altro puntero. Bennacer è diventato vitale. Difesa a tre? Pioli ha scelto un'altra strada (per ora)

Il Milan visto ieri sera contro la Juventus fa aumentare i rimpianti per il tempo buttato nella prima fase del campionato, ma accende i riflettori anche su altre situazioni che influiscono in maniera importante sull’andamento del campionato. Stefano Pioli l’aveva preparata benissimo, centrando la scelta degli uomini e con il solito dilemma che si porta dietro per quel che concerne lo stoccatore finale. Perché Kris Piatek, adesso, è un problema serio e reale. Il polacco sta completando la metamorfosi in Kalinic e questo è un segnale allarmante. Lo scorso anno, il cioccolatino che Suso gli ha impacchettato nel primo tempo, lo avrebbe concretizzato in maniera differente. Invece, quel colpo di testa sballato, è finito in bocca agli steward dietro la porta della Juventus. Un errore importante, ma con Leao al suo posto – che è entrato bene – il problema del gol sembra comunque rimanere. Ecco perché a gennaio servirà un intervento sul mercato in attacco, perché se questo è Piatek, siamo fritti. Lui, poi, deve ritornare ad essere quella specie di Robocop che Gattuso ci raccontava in conferenza. È necessario che torni quell’ossessione per il gol per essere nuovamente decisivi sotto porta. Una pluralità di voci parla di un Piatek imborghesitosi dopo l’exploit dell’anno passato. Un bel problema al quale Pioli dovrà trovare una soluzione. Che potrebbe essere quel signore fuori lista alla Juve che si chiama Mario Mandzukic.

Anche perché senza gol, non vinci. E la classifica dice che il Milan è inchiodato a quota 13 punti, a sole quattro lunghezze dalla zona rossa nella quale è meglio non rimanere invischiati già da adesso. Perché lo psicodramma è sempre dietro l’angolo. La gara con il Napoli alla ripresa del campionato e la doppia trasferta con Parma e Bologna dovranno servire a fare punti. Serve un filotto di vittorie per ridare respiro a tutto l’ambiente e a farlo sorridere. Perché la sola prestazione dello Stadium, tra 48 ore, sarà solo un bel ricordo o, forse, sarà addirittura cancellata dalla pausa per le nazionali che rischia di rompere la fase di crescita della squadra. Che non può più prescindere da Bennacer. L’algerino è il cervello che pensa in verticale e che sa far girare la squadra come deve. Coadiuvato da due mezzeali come Paquetà e Krunic, poi, tutto diventa più facile in fase d’impostazione, ma anche in copertura. C’è da puntarci, ma la sua assenza con il Napoli sarà molto pesante.

Infine, gli esperimenti di 3-4-2-1 potranno proseguire nel corso della sosta, ma il Milan continuerà con il 4-3-3. Conti sembra aver ritrovato smalto e occhio vispo come ai tempi dell’Atalanta (gli serviva una prova come quella di ieri) e Theo Hernandez è fondamentale a sinistra dove crea superiorità numerica e dove ha costretto uno come Cuadrado a sganciarsi meno del solito. Saranno 10 giorni da martellamento nelle parti basse, perché la classifica fa ribrezzo e perché poi, della gara dello Stadium , ci si ricorderà solo il risultato finale.