Pioli, medico di campagna. Ancelotti-Gattuso, incrocio crudele. Ibra: al Milan ironia, a Napoli colpaccio. 120 candeline sul cuore

13.12.2019 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
Pioli, medico di campagna. Ancelotti-Gattuso, incrocio crudele. Ibra: al Milan ironia, a Napoli colpaccio. 120 candeline sul cuore

La cura del dottor Stefano Pioli, con la vecchia borsa di pelle marrone, lo stetofonendoscopio a tracolla e il termometro nel taschino, sta dando risultati. Il paziente si è alzato dal letto e cammina. Ora bisogna farlo stare bene. Le sue panchine chirurgiche, il suo martelletto sui temi dell’appartenenza e del lavoro, il suo sciroppo rigenerante per la testa e le gambe, funzionano. Se il malato continuerà a metterci buona volontà, la vita in questa stagione può davvero cambiare. 

Come è cambiata quella di Carlo Ancelotti e Rino Gattuso in poche ore. Nel benservito a Carletto, a parte qualche gratuita cattiveria di colleghi e malelingue, c’è il finale annunciato di una cronaca isterica e confusa che da settimane filtrava dagli spogliatoi del Napoli. La mia idea è che si sia trovato solo, con il cerino in mano, in una spaccatura che riguardava squadra e società. Gli attestati di affetto dei giocatori nei suoi confronti, fanno facilmente pensare quale parte avesse scelto lui, per forza di cose, al di là delle diatribe sui moduli e sugli schemi. Ringhio sbarca in una piazza tagliata su misura per il suo carattere e la sua preparazione, al cospetto - però - di un presidente lunatico e volubile il quale dovrà fare i conti con l’ostinazione del nuovo allenatore. Mando pubblicamente a Carlo e a Rino (dopo quello privato) un abbraccio forte come quello di tutti i milanisti veri. Gli uomini, prima che i tecnici, sono persone rare, vere, amabili. Meritano entrambi il meglio. 

Ora nasce forte il sospetto che Ibra possa fare una scelta diversa da quella pronosticata. Quasi quasi sarei curioso, ma già so cosa accadrebbe. Venisse al Milan dove gli attaccanti di ruolo sono soltanto 2, sarebbe un goffo, quasi patetico tentativo di dare impulso a uno spogliatoio ancora un po’ molle. I sorrisetti già si sono sprecati. Andasse a Napoli dove gli attaccanti (e che attaccanti) sono 6, sarebbe il colpo del secolo. Fenomeni mediatici.

Auguri, vecchio cuore rossonero, per i 120 di una vita che gli altri possono soltanto sognare e che ho avuto la fortuna di poter raccontare, grazie ai fratelli La Scala che l’hanno ideata e finanziata, attraverso l’iniziativa editoriale “120Milan” il cui terzo numero è pronto e disponibile. Forza Milan! Altri 120 di questi anni straordinari.