Quante balle dal mercato! Ma Leo ha le idee chiare. Per Gattuso parlano i numeri. Montolivo sfrutti gennaio per risolvere la situazione. La SuperLega mandi al diavolo l'Uefa. Per colpa di 100 idioti è giustissimo che paghino 50.000 moderati

04.01.2019 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
Quante balle dal mercato! Ma Leo ha le idee chiare. Per Gattuso parlano i numeri. Montolivo sfrutti gennaio per risolvere la situazione. La SuperLega mandi al diavolo l'Uefa. Per colpa di 100 idioti è giustissimo che paghino 50.000 moderati

So bene come sia complicato il lavoro dei miei colleghi che si occupano di mercato. Favori, piccole o grandi bugie e altrettante verità, voci e sussurri, indiscrezioni e soffiate. Il percorso è disseminato di trappole: non c'è serietà o abnegazione che tengano, il calciomercato è una giungla dove gli amici ti accoltellano alle spalle poi ti salvano così guadagnano un credito, un favore. Le belve senza pelo sullo stomaco si aggirano fameliche, ai piccoli procuratori ambulanti e ai venditori di rose agli incroci, si alternano multinazionali, sceicchi e petrolieri, presidenti spregiudicati. Mariuoli e finti preti. Il consiglio che ho sempre dato è quello di analizzare gli scenari prima delle singole operazioni, almeno per evitare le figure più umilianti. Nonostante questo, anche io sono scivolato qualche volta su bucce di banana che mi hanno procurato terrificanti scivoloni. Non bisogna mai fidarsi di niente e di nessuno, tanto meno del proprio intuito.

La situazione descritta al Milan dopo che è saltata l'operazione Ibrahimovic (a proposito, vorrei sapere dagli scettici quanto avrebbero dato per vederlo in campo a dicembre ad Atene, Bologna, Frosinone e contro la Fiorentina a San Siro...) sembra quella della sala breakfast di un hotel dove ogni mattina Gazidis, Leonardo, Maldini, Gattuso e magari anche il presidente Scaroni si trovano davanti a cappuccini, brioches, fette biscottate e marmellata e cominciano a parlare a ruota libera: "Allora, chi prendiamo?", "Che ne dite di questo?", "Sì, ma quanto costa?", "Ne ho visto uno bravissimo in tv", "Ma se prendessimo quello là?". Un bar al buio. Bene, queste sono balle. Balle ridicole e assai poco realistiche. Gli identikit numerici e somatici dei giocatori che servono per aiutare una rosa rinsecchita da infortuni di varia natura, sono stati fatti in ottobre. Su quelli si è iniziato a lavorare e su quella strada si sta procedendo. Al di là di nomi buttati lì alla rinfusa e perlopiù alimentati dai procuratori (il caso Gabbiadini in testa agli altri) e dagli amici di qualcuno che cambierebbe maglia volentieri, Leonardo e lo staff rossonero stanno battendo piste molto precise, attenti ovviamente a non infastidire la Polizia Militare dell'Uefa, corrotta e partigiana, ma purtroppo condizionante rispetto alle strategie del Milan. Non vedo l'ora che le grandi d'Europa rovescino i ricatti svizzeri e fondino la loro SuperLega, per uscire da questa organizzazione diventata ormai politica e lobbista, lontanissima dalle problematiche sportive e in cui si annidano alcune tra le sanguisughe peggiori del pallone europeo (basti ricordare la storia di Monsieur Platini e contare le inchieste che sbucano ogni giorno. smascherando inciuci e porcherie di ogni tipo). 

A proposito del mercato di gennaio, mi auguro che Montolivo affronti con la società e il suo entourage una situazione insostenibile, cercando una sistemazione adeguata. Il suo è il caso più oscuro e mal gestito dall'avvento di Berlusconi in poi, ha corroso rapporti interpersonali e amicizie di lunga data, sommerso da misteri e (sicuramente) menzogne non degne né del club né dei protagonisti.  

L'ultimo pensiero calcistico del 2018 sono i numeri, che sulla lunga distanza raccontano sempre qualcosa: 1) L'anno solare 1 gennaio-31 dicembre si è chiuso con il Milan al 3° posto per punti fatti. 2) Nel girone di andata in questa stagione solo Milan e Juventus hanno fatto più punti rispetto al girone di andata 2017-2018. Mi fermo qui. Spero che l'equivoco tattico, infortuni o non infortuni, sia stato risolto una volta per tutte: proseguire con il 4-2-3-1, Kessié e l'ottimo Bakayoko davanti alla difesa, Suso a destra, Castillejo a sinistra, Calahnoglu alle spalle di Higuain.

Non dimenticatevi che ciascuno di noi può fare qualcosa di grande e di importante ogni giorno, per combattere la stupidità, o magari per aiutare il pianeta. Dicono non sia giusto che allo stadio 50.000 persone perbene paghino per 10, 100 o 1000 stupidi. Non è vero. Le persone perbene negli stadi facciano finalmente qualcosa tutti insieme per mandare a quel paese quei 10 o 100 o 1000 che fanno "buuu". Non aspettino che l'Ancelotti di turno ritiri la sua squadra. Quei 50.000 perbene facciano loro un unico grande coro di "buuu" a chi fa "buuu", escano loro dallo stadio, tutti, per 5 minuti lasciando da soli quei 10 o 100 o 1000 idioti. I moderati immobili cominciano a farmi incazzare più degli estremisti attivi.

Buon anno, felice 2019.