Quella frase di Leonardo che fa sognare…

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
28.11.2018 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:   articolo letto 82226 volte
Quella frase di Leonardo che fa sognare…

Il Milan che esce con un pari dall’Olimpico di Roma dimostra che la squadra ha sostanza e mentalità. Non è facile costringere la Lazio a rischiare la sconfitta fino al 94esimo, in grande emergenza e senza 6 titolari. Questo documenta che il Milan ha una buona base, una squadra con un’impronta ben precisa, ma va sicuramente rinforzata a gennaio. Perché da un lato è vero che bisogna fare attenzione al fair play finanziario, ma è altrettanto rilevante non sprecare tempo e tentare subito l’assalto al quarto posto. Questa è una stagione cruciale per il progetto della nuova società, e ottenere la Champions al primo anno sarebbe vitale per dare un grosso impulso al sogno di riportare il Milan in alto. Dunque Leonardo dovrebbe aggiustare la rosa con 2-3 acquisti, oltre Lucas Paquetà. Il brasiliano è prossimo allo sbarco in Italia dove comincerà la sua avventura in rossonero per essere pronto alla prima di campionato del 2019.

Ma c’è una frase che Leonardo ha pronunciato nel post gara di Lazio-Milan, molto importante e che fa ben sperare per il mercato di gennaio. Il dirigente rossonero ha ammesso di avere tante proposte durate questo periodo, soluzioni di mercato che riguardano tutti i ruoli: “Abbiamo un dialogo con tante persone. Come società vogliamo rientrare nel giro della politica del calcio, vogliamo ristabilire una posizione del Milan sia dal punto di vista politico che sportiva, dobbiamo rientrare nel mondo del calcio e far riconoscere il Milan in un certo modo. Dobbiamo dare identità alla nuova proprietà per farci conoscere e far capire quello che vogliamo fare”. Frasi di grande interesse che spingono il club a tornare sul podio quanto prima, questo prevede sicuramente un miglioramento sotto l’aspetto sportivo e dunque della rosa. Ma anche nei piani alti, dove si prendono le decisioni importanti, il Milan deve tornare a contare anche dal punto di vista politico. E in questo senso la vittoria al Tas a luglio, in cui si è ribaltata la sentenza Uefa, è già un primo segnale di forza della proprietà americana. Ora si aspetta il verdetto dopo l’incontro di Nyon, ma c’è fiducia.

Detto questo il Milan è vicino a Ibrahimovic, lo tratta da settimane ma negli ultimi giorni si sono intensificati i rapporti attraverso telefonate e incontri con i suoi rappresentanti. Si studia solo la formula per l’uscita di scena di Zlatan dalla Mls, poiché lo svedese ha ancora un anno di contratto con i Galaxay. L’operazione però è imbastita da tempo, anche a costi contenuti, e saremmo davvero sorpresi se dovesse saltare all’ultimo. Leonardo pensa pure a Fabregas per la mediana. Il primo obiettivo in verità sarebbe Paredes, ma costa molto e lo Zenit non vorrebbe venderlo. Per questo Fabregas rappresenta un’alternativa di livello internazionale, seppur con caratteristiche diverse dall’argentino ex Roma. Il giocatore del Chelsea è in scadenza a giugno 2019 e si registrano tentativi da parte di diversi intermediari di condurre in porto il negoziato con i rossoneri. Sarebbe un giocatore di spessore e d’esperienza per il centrocampo di Gattuso.