Rabbia Milan, Calvarese non all'altezza. Gazidis non smentisce Rangnick

23.02.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Rabbia Milan, Calvarese non all'altezza. Gazidis non smentisce Rangnick

Ieri sera a Firenze un'occasione sprecata per migliorare la classifica e provare a inseguire l'obiettivo Europa League. Partiamo dalle colpe del Milan. Con un uomo in più per mezz'ora non si può subire così tanto e smettere di giocare. Troppo poco il gol del solito Rebic in un secondo tempo con la Fiorentina che aveva perso il controllo della partita. Resta il rammarico e l’arrabbiatura per un arbitraggio che ha deciso il risultato proprio a Firenze poche settimane dopo lo sfogo di Commisso. Quello annullato a Ibra è un gol che grida vendetta: il braccio non può essere altrove, il tocco è causato da una spinta da dietro di Castrovilli, il possesso finisce nei piedi di Dalbert e l’azione, prima che si concretizzi in gol, vede altri due rimpalli vinti con bravura da Zlatan. Non contento Calvarese si rende protagonista anche a fine gara decidendo di assegnare un rigore inesistente, con Romagnoli che tocca prima il pallone e solo in un secondo momento, inevitabilmente, Cutrone. Oltre alla decisione è clamoroso che ancora una volta si debba parlare di un errore a cui non ha fatto seguito la review al monitor. Ultimamente troppi episodi controversi nei confronti del Milan e la speranza è che, oltre alle dichiarazioni di fine gara di Maldini, la società si faccia sentire in altre sedi più opportune. In settimana da tutta Europa sono circolate nuove indiscrezioni su Ragnick come prescelto da Gazidis per la panchina della prossima stagione, addirittura si è parlato di accordo già firmato, con tanto di penale da pagare qualora il Milan ci ripensasse. Se così fosse ci sarebbe da preoccuparsi, per due motivi. Il primo è che il tecnico tedesco (che potrebbe fare anche il ds) rappresenta una scommessa troppo rischiosa per questo club. Il secondo è che le scelte sportive verrebbero prese da un dirigente che non ha le competenze e le conoscenze per individuare una figura così importante come quella dell'allenatore. Uno scenario di questo tipo sarebbe incompatibile poi con la permanenza del duo Boban-Maldini, soprattutto con quest'ultimo che si è già espresso pubblicamente su Ragnick ("Non è il profilo giusto"). Così il Milan rischia di ripartire ancora una volta da una nuova dirigenza per costruire la squadra (e come sempre accade, disfare la precedente). Il calciomercato estivo del 2016 è stato fatto da Galliani, il 2017 da Mirabelli, il 2018 da Leonardo, lo scorso da Maldini e Boban e il prossimo probabilmente da qualcun altro. E in questo modo per il Milan è sempre l'anno zero. La speranza è che si tratti solo di fantamercato, ma quello di Gazidis purtroppo è il classico silenzio assordante, che sa tanto di conferma. Se non si può arrivare a un big per la panchina poi, sarebbe molto meglio Pioli della scommessa tedesca.