Rebic, l'acquisto last minute che deve integrarsi subito. Taison, lotta contro il tempo. Correa: ha vinto l'Atletico Madrid. Ricavi e sponsor: è ora di battere più di un colpo

02.09.2019 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Rebic, l'acquisto last minute che deve integrarsi subito. Taison, lotta contro il tempo. Correa: ha vinto l'Atletico Madrid. Ricavi e sponsor: è ora di battere più di un colpo

Ante Rebic, alla fine, è il colpo di coda del mercato del Milan. L’operazione, che prevede il passaggio di André Silva all’Eintracht Francoforte, regala a Marco Giampaolo un giocatore che può essere un jolly del reparto offensivo, con la necessità di farlo inserire il prima possibile dentro il suo sistema di gioco. Già, perché è proprio nella produzione offensiva che verrà centralizzato il focus da parte dello staff tecnico, che è conscio di come il Milan non arrivi con facilità alla conclusione come accaduto sia contro l’Udinese sia contro il Brescia. I tre tiri di Piatek nel finale di gara sono risultati essere un’eccezione, ma nel resto della gara – gol a parte – Joronen ha visto solo palloni potenzialmente pericolosi vagare in area, ma senza mai dover fare grandi parate. Castillejo si applica molto nella fase di non possesso, ma quando il Milan ha la sfera tra i piedi, è troppo leggero a livello fisico e spesso viene sovrastato dagli avversari. Rebic dovrà essere preso in considerazione così come dovrà entrare negli schemi anche Rafael Leao, anche perché – per ora – il 4-3-1-2, seppur in maniera asimmetrica, rimane la veste tattica di riferimento di Giampaolo. In queste ore il Milan proverà a fare anche Taison dallo Shaktar, ma l'operazione sembra complicata per la richiesta degli ucraini. Ma le sorprese sono dietro l'angolo.

Rebic, che torna in Italia dopo le esperienze con Fiorentina e Verona, sa tanto di soluzione di ripiego. In via Aldo Rossi, probabilmente, si sono accorti di aver perso fin troppo tempo dietro all’Atletico Madrid per Angel Correa. Il giocatore, che voleva vestire il rossonero, era pronto ad arrivare a Milanello, ma quando ti scontri con un club ricco, forte e disposto anche a tenersi un giocatore piuttosto che abbassare le proprie richieste, allora tutto diventa più difficile. Anche perché l’Atletico ha attuato una regola ben precisa per il suo mercato estivo, ovvero reinvestire tutto quello che veniva incassato. È successo così per Joao Felix-Griezmann e sarebbe dovuto succedere lo stesso giro anche per Rodrigo, che senza l’uscita di Correa sembra destinato al Valencia. Ma il problema reale è che, anche negli ultimi giorni, il Milan ha cercato in tutti i modi di far cambiare idea all’Atletico, senza riuscirci. E allora ha virato su Rebic, dopo aver sondato effettivamente Depay, Carrasco e Taison. Ma tutti e tre hanno presentato ostacoli diversi per aprire delle trattative. Maldini e Boban forse, avrebbero dovuto mollare il colpo un po’ prima. Perché Rebic sa molto di piano per arrivare a chiudere un acquisto in avanti dopo aver fallito gli obiettivi principali, ma non è che stia esaltando le folle. Era la prima finestra di mercato della nuova triade, che comprende anche Ricky Massara, e di sicuro si sono trovati davanti ad una situazione per nulla facile.

Perché il costo dei giocatori presi a titolo definitivo nelle ultime due sessioni estive, soprattutto dalla gestione cinese, hanno ammortamenti altissimi e ingaggi molto pesanti, che non li rendono appetibili sul mercato. Il Milan, di fatto, ha incassato 24,5 milioni mandando in prestito Laxalt e André Silva con la speranza che Torino e Eintracht, tra 12 mesi, li riscattino. Il problema dei costi superiori ai ricavi c’è e non è di facile risoluzione. Ma al Milan il tempo scorre più veloce che da altre parti, e i cambi, i rimpasti e gli adattamenti devono essere fatti ad una velocità maggiore. Anche portare qualche sponsor in più non avrebbe fatto male alle casse rossonere, ma anche qui si sta procedendo troppo lentamente. E i ricavi ne risentono.