Ri-diamo a Pippo quello che è di Pippo...contro il Napoli vietatissimo sbagliare

Furio Fedele, giornalista professionista al seguito del Milan per il Corriere dello Sport e corrieredellosport.it
29.09.2015 00:00 di Furio Fedele Twitter:    Vedi letture
Ri-diamo a Pippo quello che è di Pippo...contro il Napoli vietatissimo sbagliare

Per gli amanti del gioco del lotto consigliamo questi numeri rigorosamente sulla ruota di Milano: 11 (i punti di Inzaghi un anno fa), 9 (quelli di Mihajlovic adesso), 13 (i gol segnati dal Milan di Superpippo), 8 (quelli di Sinisa). Chi l’avrebbe mai detto? Il tanto bistrattato, sopportato, scaricato Inzaghi un anno fa di questi tempi viaggiava più veloce del suo successore. Che, è bene ricordarlo, nel motore rossonero ha una novantina di milioni in più di acquisti, sulla carta tutti di ottima qualità. Ma cosa sta succedendo al Milan di Mihajlovic? Per il terzo anno e quarto allenatore consecutivi sembra già tutto sbagliato, tutto da rifare. Senza Coppe, senza mordente, senza futuro... Possibile che la campagna-acquisti estiva sia stata completamente sbagliata? Oppure, come accadde a Zaccheroni post-scudettato (9 marzo 2000), il presidente Berlusconi teme che anche Mihajlovic «potrebbe non essere il sarto adatto per la stoffa di qualità che ha sottomano?».

NAPOLI. La sentenza è imminente, bisognerà attendere domenica notte quando il verdetto della sfida contro il Napoli farà chiarezza sulla reale consistenza di questo Milan. Mihajlovic ha commesso finora non pochi errori, non ultimo quello di scaricare sempre e comunque le colpe sui suoi giocatori. Accusati, fra l’altro, di regalare all’avversario almeno un tempo ogni partita. Certo è che l’ex-Inter in almeno 5 occasioni ha mandato in campo dal 1' la formazione meno competitiva e a Udine, dopo un primo tempo da manuale, si è fatto male da solo sostituendo il redditizio Calabria nell’intervallo. Mai scelta fu più scagurata: Zapata a destra, Alex centrale... I due gol dell’Udinese sono piovuti quasi istantaneamente e i frulani hanno rischiato di completare una rimonta che avrebbe creato già con qualche giorno d’anticipo parecchi imbarazzi al tecnico rossonero.

SOLUZIONE. Mihajlovic ha già dato visibilità in campo a ben 22 giocatori del suo nutrito organico nelle prime 6 giornate di campionato alla ricerca di soluzioni che non ha mai individuato. L’unica cosa che non ha cambiato è il modulo e sorge spontaneo il sospetto che, forse, questo Milan non è attrezzato per giocare con il 4-3-1-2. La ricerca affannosa e poco redditizia, almeno finora, di un trequartista abile e arruolabile ha subito un altro duro colpo a Marassi contro il Genoa. Jack Bonaventura ha disputato sicuramente la sua peggior partita da quando è al Milan. Honda e Suso hanno sempre fallito ed ora resta il solo Bertolacci (in attesa di Menez che è ancora fermo ai box con la schiena malconcia) per provare un’altra soluzione. L’ex-Genoa domenica quando nel secondo tempo si è avventurato in fase doffensiva ha dimostrato di avere più gamba ed efficacia rispetto a quando si era esibito sulla mediana nei 45' iniziali.

SI CAMBIA? Questo Milan, in realtà, sembra avere elementi più propensi, a livello di linea medana, a lavorare o in un 4-4-2 o in un 4-3-3. Lo stesso Honda sarebbe più remunerativo per il gioco se fatto agire sulla corsia esterna, non importa quale. Resta da stabilire se e come Balotelli possa davvero fare la differenza senza creare danni collaterali. Sia Bacca che Luiz Adriano duettano meglio insieme che non separati al fianco di Super Mario. Anarchico e narcisista come suo solito, ha la «mina» sempre pronta. Ma da fermo, senza creare un’azione vera e concreta.