Ricorso al Tas, il Milan è uscito allo scoperto

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
26.12.2018 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:   articolo letto 34592 volte
Ricorso al Tas, il Milan è uscito allo scoperto

L’insoddisfazione del Milan dopo la sentenza della Camera Giudicante dell’Uefa era nell’aria già nelle ore immediatamente successive alla sua pubblicazione. Il problema principale non riguardano i 12 milioni di multa da versare all’Uefa, e nemmeno la lista limitata a 21 giocatori nei prossimi due anni, ma ovviamente il tempo ristretto per pareggiare il bilancio. L’Uefa ha chiesto al Milan di raggiungere il break even  entro giugno 2021, ovvero estinguere i debiti accumulati dalle precedenti gestioni in appena due anni e mezzo. Il fondo americano Elliott non crede di dover avere dei vincoli così pesanti a causa delle gestioni precedenti e dopo aver esaminato a fondo il dispositivo inviato dalla Camera Giudicante, grazie al supporto di uno specifico pool di avvocati, ha deciso di presentare ricorso al Tas di Losanna e lo ha annunciato alla vigilia di Natale con un comunicato ufficiale. Una decisione che prolungherà i tempi di questa disputa con l’Uefa, iniziata ormai da più di un anno. La prima vittoria del Milan era arrivata a luglio scorso quando il fondo Elliott salvò il club dalla squalifica dall’Europa League, e dopo aver convinto i giudici con una prova tangibile della bontà del progetto americano, ora il club chiede di avere più tempo per ridurre drasticamente il passivo in bilancio, che attualmente ammonta a circa 120 milioni.

Il Milan sa di dover pagare, sa di dover avere una condotta esemplare agli occhi dell’Uefa, ma spera di avere più tempo con questo ricorso, già un solo anno in più sarebbe una vittoria. Perché la nuova dirigenza avrebbe più margine nel far crescere il fatturato, di avere più sponsor e cercare di aumentare i ricavi, fondamentali per lo sviluppo finanziario della società. Il Milan non vuole sfuggire alle regole del Fair Play Finanziario, ma avere qualche mese in più. Perché tentare il pareggio di bilancio in soli due anni e mezzo comporterebbe un limite notevole sul calciomercato, e sugli investimenti.

Il mercato di gennaio è troppo importante per essere sottovalutato, la squadra ha bisogno di tanti rinforzi per tentare l’aggancio alla Champions League già nel 2019, ecco perché il club sperava che l’Uefa non avesse la mano pesante. Tuttavia proseguono i lavori per la dirigenza milanista che deve provare a sostenere l’allenatore anche quando ci sono le difficoltà, altrimenti vale la pena cambiare subito. Se il Milan è davvero convinto di Gattuso, lo sostenga anche nelle avversità. E presto verrà presa anche una decisione su Higuain, in crisi da quasi due mesi. Se il Pipita non è convinto del progetto milanista verrà presa in esame la proposta del Chelsea, che ha chiesto l’attaccante ai rossoneri per volere di Maurizio Sarri.  Ma tutta la dirigenza aspetta prima una risposta sul campo da parte della punta argentina.