Ridisegniamo così il Milan con Biglia: che ne pensate? Perché alla fine ammodernare San Siro conviene a tutti

07.02.2019 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
Ridisegniamo così il Milan con Biglia: che ne pensate? Perché alla fine ammodernare San Siro conviene a tutti

Da qualche ora Biglia ha rimesso piede nel Milan. Gattuso non può che salutare l’evento con soddisfazione per due evidenti motivi: 1) può così dare il cambio a uno dei tre centrocampisti spolpati nell’ultimo periodo (Kessiè-Bakayoko-Paquetà) specie in vista delle semifinali di coppa Italia con la Lazio; 2) può cominciare a studiare un diverso assetto tattico, ideuzza che ha preso ad accarezzare da qualche tempo. Biglia avrà bisogno naturalmente di scaldare i motori. È un diesel l’argentino, prima di tornare a essere la sponda protettiva per la difesa rossonera, deve passare attraverso uno, due, forse anche tre spezzoni di partita, secondo copione classico. È evidente che Biglia troverà il suo ruolo di perno centrale occupato dal gigante francese il quale, di recente, ha confidato i suoi propositi per il futuro (chiederà al Chelsea di essere riconfermato a Milanello). Lui più Kessiè e Bakayoko potrebbero dar vita al trio di centrocampo spostando naturalmente Paquetà più avanti, a ridosso del centravanti e quindi più vicino alla porta, così centrando con una sola mossa due obiettivi: a) dare al giovane brasiliano, da lodare per l’impegno professionale profuso in un compito che non è congeniale col suo talento, la libertà di azione offensiva; 2)rimodellare l’attacco finora dipendente dagli estri lunatici di Suso e orfano fin qui delle prodezze balistiche di Calhanoglu.

Proviamo allora a ridisegnare il Milan di domani con l’avvertenza che si tratta non di un progetto segreto di Gattuso ma di un capriccioso suggerimento del cronista. Dunque difesa avvitata su Donnarumma in porta, a destra Abate (o Conti appena restituito allo smalto atletico migliore), Zapata (dovrebbe recuperare dall’insulto muscolare nei prossimi giorni e tornare a fare la differenza come ha fatto fin qui) con Romagnoli al centro, Calabria sul binario di sinistra (con Rodriguez e Laxalt alternative di qualità); il centrocampo prevede una soluzione a tre teste con Kessiè, Biglia, Bakayoko molto intercambiabile oppure il contrario, cioè il francese davanti alla difesa e Biglia laterale tipo Albertini-Desailly di una volta, con Kessiè più esterno in una sorta di 4-4-2 mascherato; Paquetà dietro le punte; e davanti Piatek (Suso il ricambio) dietro Piatek e Cutrone (o Castillejo). Che ne pensate? Fatemi sapere perché accetto obiezioni e anche stroncature pubbliche. Su un punto Gattuso si è convinto in questi giorni di sana e produttiva riflessione: e cioè che o Calhanoglu si dà una mossa oppure la sostituzione già preparata da Leonardo (i contatti col Nizza per Saint Maximin sono sempre più frequenti e promettenti) andrà in onda nella prossima estate senza se e senza ma.

A proposito dello stadio, mi pare che ormai Inter e Milan agiscano, finalmente, di comune accordo e portino avanti la stessa tesi colmando una lacuna (la mancata sinergia) vistosa. Rinnovare San Siro sarà anche molto costoso ma, con lo spazio reclamato a disposizione, significherebbe trasformarlo nella vera cattedrale calcistica del vecchio continente. Altrimenti i tempi per la costruzione di un nuovo impianto diventerebbero troppo lunghi in questo Paese accecato dalla sindrome del no.