Rilancio per Kabak mentre Rudiger (che ha detto sì) attende sviluppi. Maldini e Massara devono evitare di rimanere col cerino in mano sul gong

05.10.2020 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Rilancio per Kabak mentre Rudiger (che ha detto sì) attende sviluppi. Maldini e Massara devono evitare di rimanere col cerino in mano sul gong

Iniziano le ultime ore di mercato e saranno determinanti per capire se e come si chiuderà, fino a gennaio, la rosa del Milan che in assenza di Zlatan Ibrahimovic (ma anche di Ante Rebic) è andato a dormire in vetta alla classifica dividendo il letto con l’Atalanta. Comprovato il fatto che a centrocampo, fino alla riapertura, si andrà avanti con Bennacer, Kessie, Tonali e Krunic e che davanti l’idea di prendere un vice Ibrahimovic non è nemmeno passata nell’anticamera della stanza dei bottoni di via Aldo Rossi, c’è da attendere e seguire (qui su MilanNews.it) la questione legata al difensore centrale. Nelle ore serali, il Milan ha fatto un nuovo rilancio allo Schalke04 per Kabak, che lo scorso anno non venne preso per 7.5 milioni a causa delle commissioni richieste dagli agenti turchi del giocatore. Il club di Gelsenkirchen ha abbassato sensibilmente la sua richiesta, ma c’è ancora della distanza tra i 15-17 milioni offerti dal Milan e quelli chiesti dai tedeschi.

Maldini e Massara stanno tenendo aperte più opzioni, con Antonio Rudiger che potrebbe arrivare in prestito secco dal Chelsea. Sotto questo aspetto, andrebbe definita la percentuale dell’ingaggio che dovrebbe essere a carico dei rossoneri e quello che rimarrebbe di competenza dei blues. Ma attenzione anche alla terza ipotesi, quella che nessuno vorrebbe vedere alle 20 di oggi ovvero che il Milan possa rimanere così com’è in difesa. Un’ipotesi che ieri sera trapelava a San Siro e che potrebbe indurre a pensare ad investimenti anche importanti a gennaio. Ma bisogna arrivarci a gennaio e anche vedere come ci si arriverà. Maldini e Massara si giocano una parte della loro credibilità programmatica in queste ultime ore. Perché è palese ed evidente che ci siano dei buchi strutturali nella rosa e che il fattore Covid è una variabile impazzita non controllabile. E serve una rosa lunga, come già scritto una settimana fa, anche nei co-titolari. Non devono peccare di presunzione nel ritenere che la squadra sia completa. Perché sanno anche loro che non è così.

L’esempio lampante lo si ha in attacco. Lorenzo Colombo, classe 2002, non è pronto per poter fare il centravanti titolare in Serie A. Lo sa lui, lo sa il suo entourage e lo sanno anche Pioli, Maldini e Massara. Ma allora perché non cercare profili economicamente sostenibili che possano essere più pronti di Lollo e di Daniel (che non è una prima punta e non ci deve giocare in quella posizione). Un esempio banalissimo di un profilo che verrebbe al Milan a sedersi, sostenibile a livello economico e di buona sostanza in caso di chiamata in causa? Ernesto Torregrossa del Brescia. Prima punta fisica, con un buon piede (mancino), che ha fatto cose discrete in Serie A e che non ti impatta a bilancio come un eventuale prestito. Ribadisco che è un esempio, ma ce ne potrebbero essere tanti altri, tra profili italiani e stranieri.

Attenzione a non rimanere con il cerino in mano, perché la delusione potrebbe essere grande. Ci sono ancora 20 ore per allungare la coperta. Al gong, non sarà più possibile.