Rispetto dagli arbitri! Ibra o no, serve agire sul mercato. Stadio, una farsa italiana

20.12.2019 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
Rispetto dagli arbitri! Ibra o no, serve agire sul mercato. Stadio, una farsa italiana

Ho incontrato Zvone Boban al Gala dei 120 anni. Liquida l’argomento con l’innocente ma fermissima convinzione che non vi siamo complotti. Lo spero, mi fido. So però che qualche altro dirigente e lo staff tecnico sono imbestialiti per il trattamento arbitrale che i rossoneri ricevono regolarmente ogni partita. A cominciare dalla distribuzione dei cartellini che è lì a dimostrare come il Milan non venga più considerato nemmeno come provinciale: Bennacer ha ricevuto in meno di un girone, tutti i gialli preso a Empoli nell’ultimo campionato. Tanto per dirne uno. Il gol annullato domenica scorsa contro il Sassuolo è stato il primo - nella storia del Var - deciso da un fermo immagine. Magnanelli, un culturista di campagna, ha messo nel mirino Hernandez dal fischio d’inizio e ha diretto con una strafottenza che subiamo da ormai qualche stagione. A Romagnoli prima o poi metteranno una museruola, mentre Bonucci ad ogni fischio può fare un comizio con l’arbitro. Mani addosso comprese. È ora di alzare la voce.

Non so davvero cosa Ibrahimovic pensi di fare, speriamo solo decida in fretta. Quello che è certo, è che serve un attaccante. Ed è arrivato il momento di capire se Caldara è finalmente pronto, fisicamente e per il Milan. Altrimenti, fuori Duarte probabilmente fino ad aprile, i centrali sono solo due. Gennaio sarà un mese di lavoro intenso sul mercato. Nel frattempo grazie a Pioli il Milan ha cambiato pelle, riuscendo ad avere buon contributo anche da chi entra dalla panchina. Le presentazioni sono vivaci e grintose, al di là dei valori assoluti e di qualche punto che tra Juve, Napoli e soprattutto Sassuolo è sicuramente mancato. 

L’asset dello stadio è vitale per Milan e Inter, per il calcio di Milano e quello italiano, per ciò che rappresentano in questo sport anche a livello internazionale, ma i politicanti legati a sedie e orticelli non manifestano alcuna sensibilità verso il tema. La loro priorità, a iniziare dal sindaco, è la burocrazia e l’interesse di bandiera. Se non siamo ancora ai livelli romani, rispetto a questo tema, poco ci manca. Una vergognosa farsa tra le tante di casa nostra. 

Buon Natale di cuore a voi tutti e grazie davvero per seguirmi con pazienza e fedeltà.