Rivoluzione Milan e modello Arsenal. Corsa Champions: se la Juve fa la Juve, non c’è storia.

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
15.05.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Rivoluzione Milan e modello Arsenal. Corsa Champions: se la Juve fa la Juve, non c’è storia.

Il timore più grande dei tifosi del Milan è che la Juve possa accontentarsi di un pareggio contro l’Atalanta, compromettendo così la corsa alla Champions League. Una Juve che nelle ultime 5 partite ha vinto solo una volta, e ha già staccato la spina da settimane dopo aver conquistato l’ottavo scudetto di fila. E’ tutta una questione di motivazioni. Se la Juve farà la vera Juve, per l’Atalanta non c’è speranza. E’ tutta questione di volontà. Sarà abbastanza motivata la squadra di Allegri nell’ultima gara in casa, dove festeggerà il titolo davanti ai propri tifosi?

Il Milan guarda da spettatore interessato, con il grosso rammarico di aver sprecato il vantaggio su Atalanta e Roma dal periodo post derby a quello che ha portato alle due vittorie di fila su Bologna e Fiorentina. Sarebbe un peccato capitale gettare al vento l’ennesima annata, dove stavolta c’era davvero la possibilità di accedere in Champions. Eppure la speranza è l’ultima a morire, e il calcio ha abituato a ribaltoni imprevedibili. Tutto dipende dal prossimo weekend, con Juve-Atalanta e Milan-Frosinone che diventerà l’incrocio del destino per i rossoneri e i progetti futuri del club. Perché è vero che la solidità della proprietà americana permette di dormire sonni tranquilli, ma è innegabile che l’impulso economico della Champions accorcerebbe i tempi del rilancio del club.  

A fine anno sarà ancora rivoluzione al Milan, e non solo per i giocatori. Ci saranno altri cambiamenti in tutti i settori, e in discussione ci sono tante posizioni importanti. L’ingresso o meno in Champions determinerà il futuro dell’allenatore e dirigenti, perché tra quindici giorni verrà tracciata una linea e realizzato un bilancio insieme alla proprietà. Sul nome del prossimo allenatore continuano i rumors, e il borsino dice che sono leggermente in rialzo le quotazioni di Gattuso, ma basterà la Champions per confermarlo? Intanto la dirigenza aveva avuto contatti con Antonio Conte, ma purtroppo non sarà lui il prossimo allenatore rossonero.

Partiranno almeno 5 giocatori, ovvero quelli in scadenza, perché ad oggi ci sono pochissime possibilità di rinnovo per Bertolacci, Mauri, Montolivo, Zapata e Abate, dunque serviranno altri 4-5 giocatori per la prossima annata. In più c’è da capire il destino di Bakayoko, e di altre 2-3 pedine, soprattutto se arrivassero offerte allettanti. Tornerà alla base anche Andrè Silva e pure con lui bisognerà prendere una decisione sul futuro, e probabilmente sarà venduto di nuovo. Dunque ci sarà un’altra estate rivoluzionaria, con l’inserimento di nuove figure vicine all’attuale amministratore delegato Ivan Gazidis, che col passare delle settimane ha acquisito sempre più conoscenza del mondo Milan, e avrà sempre più un ruolo importante nel club. Si punterà su giocatori giovani, con il modello Arsenal che resta l’idea base del manager sudafricano.