Sarà un raduno sottotono. Tra Milenkovic e Thiago Silva... Che tristezza la battaglia del grano di Ibra

23.08.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Sarà un raduno sottotono. Tra Milenkovic e Thiago Silva... Che tristezza la battaglia del grano di Ibra

E' la vigilia del raduno, l'inizio dei lavori di una stagione che si spera possa riportare il Milan in Champions League.
Domani sarà, per vari motivi, una ripartenza un po' sottotono rispetto a tanti raduni del passato.
Intanto perchè non ci sarà l'abbraccio coi tifosi e nemmeno la partitella sul campo esterno (per le note vicende, è sconsigliato oltre che inutile recarsi a Milanello). Poi perchè non sarà presentata nessuna faccia nuova, nessun acquisto in regalo a mister Pioli e al popolo rossonero. Quest'ultimo aspetta arrivi il primo benedetto colpo e giudica negativamente l'apparente immobilismo del club.
Ricordiamo che il calciomercato chiuderà a Ottobre, ma anche che quasi tutte le altre big si sono già rinforzate. Il Milan è fermo alle voci e alle indiscrezioni che ormai si susseguono da quasi 6 mesi: dal lockdown in poi è stato un continuo, senza però arrivare ai fatti. Per questo l'attesa si sta facendo estenuante.
A proposito, Milenkovic sembra destinato a diventare un campione, ma con Romagnoli, Kjaer e Gabbia, spendere così tanti soldi forse non avrebbe senso. Sottolineo il 'forse', visto che effettivamente il valore del giocatore è importante.
Però un pensierino a Thiago Silva a costo zero andrebbe fatto: nonostante un ingaggio importante, porterebbe a un risparmio considerevole e alla possibilità di investire in maniera più massiccia in altri reparti che necessitano maggiormente.

Chi ha il Milan nel cuore, poi, avrebbe fatto volentieri a meno del tira e molla a proposito del rinnovo di Ibra.
E' stato brutto assistere a quella che, a tutti gli effetti, è stata la classica battaglia del grano di un giocatore sì grandissimo, ma di anni quasi 39 e senza altre offerte sul piatto, se non quella rossonera. Un ricatto firmato Mino Raiola, al quale Zlatan si è prestato, sporcando un po' l'immagine di questa seconda avventura (comunque fantastica) al Milan. Nelle prossime interviste ci risparmi almeno frasi del tipo 'Non sono qui per i soldi', messaggio che già ha provato a rifilarci qualche mese fa.
L'esperienza insegna, sempre che ce ne fosse ancora bisogno, che trattare con questo procuratore è cosa difficile e persino fastidiosa. Anche per questo non va assolutamente rimandato il discorso legato a un altro rinnovo, quello di Gigio Donnarumma: lui sì è giovane e a costo zero avrebbe un mercato enorme. Non si può più aspettare: più tempo passa più la pratica diventa incandescente e difficile da gestire.