Scaroni: i Milanisti hanno capito. Giù le mani da Alessio. Da Higuain al male oscuro. Bakayoko-Conte!

04.05.2019 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Scaroni: i Milanisti hanno capito. Giù le mani da Alessio. Da Higuain al male oscuro. Bakayoko-Conte!

Noi, che siamo sempre un po' fifoni quando si tratta del nostro Milan, eravamo stati rassicurati dalle parole del presidente Scaroni lunedì scorso a Radio Anch'io. Mentre tutt'attorno si celebrava l'apocalisse del Milan, il dirigente più alto in grado spiegava in maniera bonaria: ma sì, ci siamo trovati in zona Champions League e ci abbiamo fatto la bocca, ma se non dovesse arrivare non ne facciamo un dramma. Normale che Paolo Scaroni dica una cosa del genere: è diventato presidente del Milan un giorno dopo la riammissione in extremis in Europa League, dopo una estate in cui ogni aumento di capitale era una riffa, l'iscrizione del Club al campionato di Serie A seriamente in dubbio, i giocatori top della squadra più impegnati a guardarsi attorno che altro. Dice la verità il presidente quando parla di Champions non nei programmi: che Champions volevi programmare dopo uno scampato pericolo così grave? Le sue parole erano anche rassicuranti: tranquilli, non smobilitiamo, non ci stracciamo le vesti se non andiamo in Champions, si va avanti e la vita continua. Pensavamo tutti ne avessero compreso il senso. E anche il buon senso. Invece, fin dai minuti successivi al'intervista radiofonica, abbiamo sentito in giro interventi di vario tenore, ma tutti critici: non doveva dire così, non si può far finta di niente, non bisogna dare alibi alla squadra. Sul fatto che non si debbano dare alibi alla squadra, siamo d'accordo. Ne sono stati dati fin troppi. Ma attenzione al resto: se il presidente Scaroni dice che in caso di mancata Champions non ci sarà l'apocalisse al Milan, è una bella notizia per i tifosi rossoneri. Certo, e qui sta il punto, non per i media che hanno bisogno dell'apocalisse. Di quella da click, di quella prefabbricata. In questo caso si ha interesse a non capire quello che intendeva dire Paolo Scaroni. Che parlava ai Milanisti. E i Milanisti hanno capito.

A proposito di strane tendenze e di cose che vediamo qua e là, ecco la moda di andare contro Alessio Romagnoli. Non doveva farsi buttare fuori così...peccato che il capitano del Milan abbia fatto l'applauso nello stesso stadio in cui qualcuno era andato muso contro muso sull'arbitro e nella stessa città in cui, due giornate prima, un altro aveva fatto l'applauso ma non era stato nemmeno ammonito. Dopo aver scalciato proprio Romagnoli. Sul quale siamo tutti bravi a fare le prediche, ma nessuno eccelle nella tutela quando viene, per l'appunto, scalciato e non reagisce alle provocazioni. La verità è che Romagnoli è l'unico capitano di Serie A che viene ammonito per proteste (6 gialli, record del campionato). L'unico capitano di Serie A che non può protestare. Perchè gesticola? Ma fateci il piacere. Non può protestare, perchè attraverso di lui si vuole intimidire tutto il Milan. E qui, per il momento, ci fermiamo. Altra critica: non è un leader. Cosa? Come? Ha rinnovato il contratto in quei giorni di giugno/luglio in cui il Milan era allo sbando totale, dando un esempio da stra-leader, e gli si contesta quello che ha già largamente dimostrato? Strani momenti quelli in cui le cose non vanno bene e in cui di tutto un ambiente il rutto libero diventa signore padrone assoluto e incontrastato. 

In tutto questo la domanda delle domande ce la facciamo e ce la rifacciamo anche di notte: Milan, ma che cos'hai? Sembra di essere a novembre, quando la squadra avvertiva l'insostenibile fatica che faceva Higuain a giocare nel Milan, Tanto che giocava più leggera, e vinceva, quando lui non c'era. Siamo tornati a fine ottobre-novembre, quando quella negatività produceva anche un grave infortunio al giorno. Eppure il Milan era riuscito a lasciarsi alle spalle quelle settimane e quei mesi un po' cupi e vagamente involuti. Paqueta e Piatek avevano portato sorrisi e gol. Alle 20.00 del 17 marzo, 50 giorni fa, il Milan era sciolto, bello, libero, tranquillo e sereno. Era terzo e poteva essere arbitro del proprio destino. Da quel momento, siamo tornati improvvisamente a novembre. Quando c'era Higuain. Ma adesso non c'è più Higuain. C'è un male oscuro? Roba da antropologi? O da chi altri? Apri le finestre caro, vecchio Milan. E divertiti a giocare a pallone.

Nei giorni scorsi ci divertivamo a leggere sui social i pareri dei milanisti. Accorgendoci che c'è una tale fame di Milan e una tale bravura (vera e conclamata, assolutamente, mancherebbe altro) nell'andarle a pensare tutte, ma proprie tutte, da rimanere a bocca aperta. Scriveva un tifoso rossonero su facebook: la prova che arriverà Conte è data dal fatto che non verrà riscattato Bakayoko. Lui al Chelsea non lo ha fatto giocare e quindi non lo vuole neanche al Milan...Teorie, congetture, ipotesi: i milanisti sono sempre concentratissimi e sul pezzo e le pensano proprio tutto. Ed è questi tifosi che il Milan deve soddisfare ed entusiasmare. Poi, nel merito, il Milan non ha preso alcuna decisione su Bakayoko e Conte non verrà al Milan. Non solo: l'acquisto di Bakayoko (dal Monaco) da parte del Chelsea, è stato fatto quando Conte era ancora allenatore dei Blues ed è stato poi Sarri a non farlo giocare. Quindi la congettura non era particolarmente azzeccata, ma l'entusiasmo che ci mettono i Milanisti nell'ipotizzare ogni minuto tutto e il contrario di tutto, deve essere un motivo forte di stimolo nei confronti di tutta la società per continuare a costruire e per continuare a crescere.