Serve un altro sforzo di Elliott. Difensore e non solo...

27.09.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Serve un altro sforzo di Elliott. Difensore e non solo...

Giovedì la notizia della positività al tampone di Zlatan Ibrahimovic ha scosso l'ambiente Milan, interno ed esterno. E adesso come facciamo? In serata la troppa sofferenza contro i norvegesi del Bodo Glimt non ha fatto che confermare le preoccupazioni. Serve un vice Ibra o si può fare così? Da tempo qui caldeggiamo l'arrivo di un altro numero 9 alternativo a Zlatan, nonostante il giovane Colombo abbia fatto davvero bene nel precampionato e nell'ultimo preliminare di Europa League. In realtà servirebbe uno come Ibra, ma in giro non c'è. Si è sentita la mancanza anche per la personalità che ha sempre valorizzato i compagni in campo. Arriveranno anche partite peggiori e più difficili, ecco perchè forse bisognerebbe tutelarsi con un'altra punta, di mestiere. Le priorità oggi sul mercato sono diverse. Dietro abbiamo capito che Gabbia non è pronto per fare il titolare del Milan: l'acquisto di Milenkovic (o di uno come lui) è una necessità. Il mercato chiude tra una settimana e finalmente arriverà il tanto atteso difensore. Più avanti, dietro alla punta, l'emergenza non è numerica ma di qualità. In queste prime uscite abbiamo apprezzato sacrificio e impegno di Castillejo e Saelemakers, ma lì il Milan ha bisogno di un upgrade. Per lottare fino alla fine per un posto in Champions League serve uno sforzo ulteriore: Federico Chiesa rappresenta il giocatore che farebbe fare sicuramente un grande salto di qualità alla squadra di Pioli. Il norvegese Hauge tre giorni fa ha stregato tutti, ma Moncada lo aveva già inserito nel suo database da tempo. Rappresenta l'alternativa straniera e lowcost all'azzurro della Fiorentina: vede molto la porta e aiuta i compagni a segnare. Controindicazioni: si esprime decisamente meglio a sinistra e va misurato nel campionato italiano. Chiesa sarebbe una certezza, Hauge una bella scommessa. La speranza è che Elliott, dopo l'acquisto di Tonali, continui a sorprendere, se serve rinunciando a Bakayoko che è un lusso e non una necessità. Finalmente in Società sembra esserci unità di intenti e armonia, questo abbiamo respirato leggendo l'intervista di Gazidis in settimana a The Athletic: condizione fondamentale per provare a tornare grandi.