Settimana decisiva per un attaccante, un difensore e Chiesa. Elliott dimostri che vuole subito un Milan da Champions

29.09.2020 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Settimana decisiva per un attaccante, un difensore e Chiesa. Elliott dimostri che vuole subito un Milan da Champions

Ora o mai più, perché l’esperienza insegna che a gennaio si possono soltanto mettere cerotti, sia pure importanti come Ibrahimovic e Kjaer, ma le ferite sotto rimangono. E allora, visto che il mercato chiude lunedì prossimo, il fondo Elliott deve fare un ulteriore sforzo, quello decisivo, per consentire al Milan il definitivo salto di qualità verso la Champions che significa correre senza affanni verso il quarto posto, come minimo, e contemporaneamente andare avanti in Europa League, anche se prima bisogna saltare l’ultinmo ostacolo giovedì in Portogallo. L’assenza di Ibrahimovic fin qui è stata sopportata meglio del previsto, perché sono arrivate le vittorie contro il Bodoe e il Crotone, ma non bisogna illudersi che vada sempre bene, per gli errori o il basso livello degli avversari. Sabato prossimo, alla viglia della partita contro lo Spezia, Ibra compirà 39 anni e anche se è un grandissimo professionista che cura il proprio fisico non si può pensare che giochi sempre, per cui conviene cercare un attaccante di scorta, anche se per la verità queste prime partite, con o senza di lui, hanno evidenziato le qualità del ventenne Colombo e la concretezza sottoporta del ventunenne spagnolo Brahim Diaz. Contrariamente a quanto pensavamo prima di vederli in azione, l’attaccante di scorta, quindi, sarebbe sempre benvenuto ma non più indispensabile. In assoluto i ruoli da rinforzare subito sono altri due: quello di difensore centrale perché occorre un’alternativa valida e urgente alla coppia titolare Romagnoli-Kjaer e quello di esterno destro. E qui, a costo di ripeterci, il grande nome che potrebbe diventare il vero simbolo del nuovo corso è quello di Chiesa, ormai maturo per il salto in una “grande”, come si è visto sabato sera proprio a San Siro contro l’Inter, dove ha giocato a tutto campo, in difesa e in attacco, firmando un bellissimo gol. Prendere Chiesa significherebbe toglierlo alla concorrenza della Juventus, coprire la fascia destra, offrire un’alternativa in zona gol a Ibrahimovic e soprattutto dare un segnale forte a tutti, dimostrando che Elliott vuole davvero costruire un grande Milan e in tempi rapidi. In questo senso ancora una volta saranno decisive le parole di Maldini e Gazidis che dovranno far capire alla famiglia Singer quanto può essere importante una inversione a “u”, dopo quella determinante di poche settimane fa quando fu deciso di accantonare il progetto Rangnick per dare giustamente fiducia a Pioli e Maldini. Cambiare idea è un segno di intelligenza, non una contraddizione, e per questo tutti i tifosi milanisti sperano che questa settimana sia decisiva, da giovedì in Portogallo fino a lunedì sera alla chiusura del mercato. Quando sapremo se Elliott avrà completato un Milan da Champions. Senza aspettare gennaio per correggere la rotta.