Staff e affare Ibra: Gazidis è il capo azienda. Polemica Gattuso-Montella: sto dalla parte di Rino. La verità sul misterioso addio di Christian Abbiati

06.12.2018 00:00 di Franco Ordine  articolo letto 69980 volte
Staff e affare Ibra: Gazidis è il capo azienda. Polemica Gattuso-Montella: sto dalla parte di Rino. La verità sul misterioso addio di Christian Abbiati

Da qualche ora il Milan è saldamente nelle mani di Ivan Gazidis, sud-africano di anagrafe, anglo-americano di formazione calcistica e finanziaria, “ad” designato dalla famiglia Singer titolare delle azioni in pegno al fondo Elliott. Non è il tipo, a giudicare dalle prime mosse, da lasciare ad altri le leve del comando. Sarà in prima linea a occuparsi di moltiplicare il fatturato e a gestire i dossier più delicati finiti sul suo tavolo contando sulle relazioni politiche all’Eca e in Uefa dove si deciderà il destino del Milan in seguito alla sentenza favorevole del Tas di Losanna. La nomina di Geoffrey Moncada, proveniente dal Monaco, quale capo area scouting, è la dimostrazione che anche nel settore di competenza di Leonardo, Gazidis vuole avere l’ultima parola come confermano peraltro dalla prima frenata intervenuta sulla pista Ibrahimovic (soltanto domenica pomeriggio, dopo Milan-Parma, in tv Paolo Maldini dava per scontato l’arrivo dello svedese).L’incarico ufficiale di Stefano Luxoro, già alla Juve, scelto da Mirabelli, di “responsabile del mercato delle squadre giovanili” più il lavoro da osservatore è un altro tassello del completamento del team. Gazidis, insomma, sarà il vero capo-azienda, alla Galliani per intendersi al volo.

Dal triangolo Montella-Gattuso-Abbiati è venuto fuori uno spaccato di rancori, ripicche e veleni che non possono essere sepolti dal polverone dell’intervista concessa dall’ex allenatore del Milan adesso a caccia di una nuova panchina in Italia. Cominciamo dalla polemica più sfacciata: la preparazione fisica. Gattuso ne ha parlato durante le prime settimane dell’incarico quando ha dovuto sacrificare alcuni risultati (pari a Benevento, sconfitta a Verona) per rimettere benzina nel serbatoio della squadra. Montella dice: lo sfido a dimostrare che i miei metodi erano inadeguati. Non c’è bisogno che Rino risponda per le rime. La replica più autorevole è nei fatti. Montella, qualche settimana prima di essere messo alla porta, licenziò in tronco il suo preparatore Marra, sostituito da quello suggerito da Kessiè e col quale il centrocampista aveva lavorato in nazionale. Bene: quando Montella passò al Siviglia non richiamò Marra, rimasto a libro-paga del Milan, ma si portò dietro Mario Innaurato.

Nessuno ha mai raccontato il vero motivo per il quale Christian Abbiati ha deciso di lasciare il Milan dedicandosi ad altra attività. Il ruolo di dirigente accompagnatore tenuto con Montella e proseguito poi a metà anno con Gattuso non era fatto su misura per lui. Abbiati parlò dell’argomento con lo stesso Rino Gattuso il quale confidò all’ex sodale che a fine stagione avrebbe chiuso la collaborazione con il preparatore dei portieri Alfredo Magni prospettandogli lo scenario di coinvolgerlo in quel ruolo. Abbiati partecipò addirittura alle riunioni tecniche pre-stagione prima di scoprire che Gattuso alla fine aveva cambiato idea scegliendo Valerio Fiori, collaboratore un tempo di Clarence Seedorf.