Suarez conferma il doppiopesismo su Higuain. Da studiare “gli strani infortuni” di Gattuso

15.11.2018 00:00 di Franco Ordine  articolo letto 34663 volte
Suarez conferma il doppiopesismo su Higuain. Da studiare “gli strani infortuni” di Gattuso

Sono due gli argomenti all’ordine del giorno: Higuain e la sua squalifica più gli infortuni che hanno messo in crisi Gattuso. Cominciamo dal primo. Con una premessa che riguarda il giudizio sulla decisione del club di opporre reclamo per ottenere una riduzione della pena da 2 a 1 giornata. Per una spa i cui dirigenti devono rispondere all’azionista anglo-americano, mi sembra un atto dovuto. Anche perché nella fattispecie non si tratta di uno di quegli episodi “odiosi” che impongono il pugno di ferro da parte della società. Higuain è stato ammonito, ha protestato senza mai pronunciare un insulto, ha reiterato la protesta con sodali rossoneri e rivali bianconeri prima di allontanarsi in lacrime e di chiedere scusa, pubblicamente a tutti e in privato anche all’arbitro. Due turni sono la sanzione giusta ma è altrettanto legittimo che il Milan faccia ricorso nella speranza di ottenere un piccolo sconto. Accanto al dibattito sulle dimensioni del castigo si è aperto un altro sul curriculum disciplinare di Gonzalo nel corso della sua carriera italiana.

A Napoli e col Milan è stato trattato in un certo modo, con la maglia della Juve si è comportato in modo più virtuoso. Per aver citato questa statistica, e i numeri non si possono smentire, semmai interpretare, ho ricevuto un bel numero di contestazioni. A dimostrazione che il differente trattamento non è figlio di questa epoca, c’è una testimonianza che mi piace rammentare al pubblico. E cioè quella di Luisito Suarez. Nel corso di una trasmissione Tiki Taka, l’ex Pallone d’oro di Barcellona e Inter ha raccontato il diverso comportamento degli arbitri ricevuto dopo il cambio di club. “Quando ero all’Inter di Moratti e Allodi, se protestavo, l’arbitro faceva finta di non sentire. Quando invece sono passato alla Samp e protestavo allo stesso modo, l’arbitro si avvicinava e mi diceva: la prossima volta la sbatto fuori!”. Come dire: è il mondo che gira così, non solo il calcio, e non bisogna scandalizzarsi.

Secondo argomento: la strage d’infortunati più o meno eccellenti del Milan pone una seria riflessione. Lo stesso Gattuso, nel prenderne nota, ha commentato così: “Sono molto strani”. Forse è il caso di approfondire la materia con la collaborazione di medici e psicologici per giungere a qualche conclusione. Strinic, in via di recupero, ha avuto problemi di cuore fortunatamente risolti. Caldara si è rotto nel tentativo orgoglioso di affrettare i tempi di recupero dopo la sosta dovuta alla pubalgia e ai dolori alla schiena della passata stagione. Bonaventura, Musacchio e Biglia sono di altra natura, più muscolari e dettati dall’usura, che altro. Questo comporta l’intervento della società per ridisegnare un’altra squadra col mercato di gennaio. Paquetà è già arrivato e può, dopo apprendistato, rimpiazzare Bonaventura, ma c’è bisogno di altri puntelli di cemento armato per rendere più solida l’impalcatura del Milan. Che vivrà, dalla ripresa fino a Natale, settimane complicate. È bene saperlo in anticipo senza meravigliarsi quando i risultati documenteranno la povertà tecnica dei rincalzi a disposizione.