Suso via, una liberazione. Non sostituire Piatek un azzardo che si rischia di pagare già oggi senza Ibra. Il giudizio su Maldini e Boban…

02.02.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Suso via, una liberazione.   Non sostituire Piatek un azzardo che si rischia di pagare già oggi senza Ibra.   Il giudizio su Maldini e Boban…

Caro Milan, niente scherzi pomeriggio contro il Verona. Per continuare il filotto positivo e migliorare ulteriormente la classifica, senza porsi limiti ma neanche obiettivi, per il momento. Il mercato si è concluso ed è tempo di bilanci. Alla fine il club è riuscito a cedere i giocatori che non rientravano più nei piani: risparmi di ingaggi e monetizzazione, seppur non per tutti immediata, ma va benissimo così. Boban e Maldini hanno dimostrato grande determinazione e coraggio. La partenza di Suso, per come si erano messe le cose, è stata vissuta dai più come una liberazione. Non è un caso che senza di lui la squadra abbia sempre vinto, segnando oltretutto tanto. Se in campo lo spagnolo era discutibile, lo stesso non si può dire a livello umano, anzi. Il messaggio postato sui social giovedì per ringraziare e salutare il Milan è stato emozionante: è giusto sottolinearlo, al di là delle simpatie o antipatie nei confronti del giocatore. Qualche riflessione in più a livello tecnico va fatta su Piatek: sicuramente è un peccato per quello che aveva fatto vedere un anno fa, la speranza è che non diventi poi un rimpianto. La scelta di non sostituirlo è molto rischiosa. Il karma (o forse sarebbe meglio parlare di sfiga) ha voluto l'indisponibilità di Ibra proprio per oggi: con Rebic e Leao manca di fatto un vero numero 9. Speriamo davvero di non dover pagare già da pomeriggio l'azzardo di non aver sostituito il polacco. Il nome di Zlatan alla voce arrivi rende sicuramente positivo il mercato di gennaio, prezioso anche per l'operazione Kjaer-Caldara. Il difensore danese è stata una bella sorpresa: subito pronto e subito efficace. I suoi 191 cm danno più garanzia sulle palle alte rispetto a Musacchio, in fase difensiva ma anche in attacco, dove è spesso protagonista sulle palle inattive. Per Saelemaekers c'è curiosità: si tratta di un'operazione low cost e quindi sulla carta c'è tutto da guadagnare. Il mancato arrivo di Robinson (serie B inglese) non ci fa disperare, anzi. E nel frattempo, sperando che diventi tutto definitivo, sembra si possa rivalutare in parte anche il mercato estivo di Boban e Maldini. Oggi lo scambio Rebic-Andrè Silva è diventata un'operazione straordinaria: il croato impiegato da seconda punta fa davvero la differenza e merita di giocare titolare al fianco di Ibra. Leao ha qualità importanti ma è ancora troppo discontinuo nella partita. Da sottolineare anche la costante crescita di Bennacer, giocatore che, va ricordato, ha solo 22 anni ed enorme margine di crescita davanti a sè. Duarte per diversi motivi non pervenuto, mentre Krunic complessivamente non ha esaltato, a differenza del super Theo Hernandez, il miglior biglietto da visita della dirigenza, soprattutto di Maldini.