Theo è il miglior terzino della Serie A: non ci sono dubbi. Il "giallo" di Castillejo senza buonsenso. Mercato: serve vendere e Piatek ha un ultimatum

20.01.2020 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Theo è il miglior terzino della Serie A: non ci sono dubbi. Il "giallo" di Castillejo senza buonsenso. Mercato: serve vendere e Piatek ha un ultimatum

La vittoria di ieri contro l’Udinese è stata una di quelle che può farti svoltare il momento della stagione. Era da troppo tempo che il Milan non infilava tre vittorie di fila in una settimana e sembra paradossale, ma non si aveva più l’abitudine a raccontare tre risultati positivi consecutivi. Il gol di Rebic al 93’ ha fatto alzare i decibel udibili nel quartiere di San Siro, con i sismografi che avevano già segnato valori anomali dopo il gol capolavoro di Theo Hernandez. Ma la partita contro i friulani non ha messo in mostra un Milan impermeabile, tutt’altro. Sono state ben otto le occasioni da gol concesse dai rossoneri, con Donnarumma che nel secondo tempo ha recuperato alla grande all’errore che è costato lo 0-1 ospite. Bene la reazione mentale e la tenuta fisica (che in un momento di emergenza così è un bel segnale), ma c’è da crescere ancora. È innegabile che ci siano delle falle che, se attaccate, possono mettere in crisi la squadra e aprire spazi pericolosi agli avversari. Di certo negli occhi e nel cuore devono rimanere gli aspetti positivi. E allora benvenuto sul pianeta Milan ad Ante Rebic, che ha aperto e chiuso il secondo tempo con due gol che lo hanno rivitalizzato. Scontato darlo titolare venerdì contro il Brescia, anche perché Jack Bonaventura è in una fase di down fisico che non gli permette di essere incisivo come ad inizio inverno. Tornerà anche lui sui suoi livelli. Applausi a scena aperta per Theo Hernandez. Su Twitter, in mezzo al delirio globale per il suo gol, ho sganciato la provocazione: non bastano 100 milioni per prenderlo. Ad oggi si tratta del miglior terzino del campionato italiano e vanno riconosciuti i meriti di Paolo Maldini nello sceglierlo in mezzo allo scetticismo generale. Theo si sente un leader ed è uno di quei tasselli fondamentali dai quali deve passare la rinascita tecnica milanista. L’altro è Ismael Bennacer. Quando limiterà le entrate da giallo (alcuni inventati), sarà un calciatore di un livello superiore. Muove il pallone con maestria e con una personalità cresciuta settimana dopo settimana. Disegna calcio e lo fa con qualità, elemento fondamentale per trovare corridoi e spazi che gli altri non vedono.

L’altro evento che fa sorridere è l’ammonizione dalla panchina di Samu Castillejo. Lo spagnolo – anche ieri tra i più positivi -, si è fatto 50 metri di corsa dentro ad un giubbotto extralarge per festeggiare il gol vittoria di Ante Rebic. L’arbitro Luca Pairetto della sezione di Nichelino, che durante la gara ha fatto imbestialire il pubblico milanista con tutta una serie di decisioni discutibili (non i contatti in area, ben assistito dal VAR, va detto), lo ha aspettato per ammonirlo. Le telecamere di DAZN hanno inquadrato Pioli e Antonio Donnarumma che, in maniera del tutto umana e comprensibile, hanno apostrofato il direttore di gara chiedendogli cosa stesse facendo. Una mancanza di buon senso da parte del fischietto piemontese, mai particolarmente fortunato con i colori milanisti già nei suoi trascorsi da direttore delle gare Primavera. Di sicuro ieri non è stata una delle sue migliori performance, ma il giallo a Castillejo è stata una perla non richiesta. Sarà curioso vedere quanti gialli voleranno nelle prossime occasioni in cui i panchinari andranno a farsi 50 metri per esultare.

Mercato, siamo alla regola aurea: se non esce nessuno che porti anche soldi in cassa, non entra nessuno. Piatek ha un ultimatum alla fine di questa settimana per decidere cosa fare, anche perché di alternative in giro non ce ne sono. Suso ha degli abboccamenti in Spagna mentre la Roma sembra optare su Politano (che può tornare in auge anche a Casa Milan) mentre su Paquetà non ci sono investitori pronti a staccare assegni, ma occhio al ritorno del Psg. Questione Dani Olmo: il ragazzo ha scelto di non rinnovare con la Dinamo Zagabria e verrebbe volentieri al Milan, ma ci sono dei grossi problemi tra il club e gli agenti del ragazzo (tra cui Nelio Lucas). Ballano le commissioni che spettano ai procuratori nell’ambito della cessione e la percentuale sulla vendita da destinare ai medesimi. È scontro totale, con la Dinamo che non vuole mollare il colpo e mette in difficoltà il giocatore, che punta agli europei estivi e per questo vuole andare via, perché teme di finire forzatamente in tribuna e di perdere il treno estivo guidato da Luis Enrique. Vedremo se ci saranno evoluzioni o meno, ma il Milan – al netto delle smentite – è sul giocatore e sta monitorando la situazione. Under è un altro profilo ampiamente visionato, con Ramadani che vorrebbe portarlo via da Roma, ma l’infortunio di Zaniolo potrebbe rallentare tutto. C’è tempo fino al 31, ma prima serve vendere.