Tonali strappato all’Inter come Pirlo. Ora caccia a Chiesa a un nuovo attaccante aspettando Brahim e Bakayoko

01.09.2020 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Tonali strappato all’Inter come Pirlo. Ora caccia a Chiesa a un nuovo attaccante aspettando Brahim e Bakayoko

Prima di tutto complimenti a Maldini per come si è mosso con Cellino, convincendolo a liberare Tonali. Come tutti sanno, infatti, c’era una promessa con l’Inter che partiva in vantaggio nell’operazione. Poi, però, la situazione è cambiata e dopo il clamoroso trasferimento di Pirlo dall’Inter al Milan, ecco il secondo passaggio, sia pure indiretto e virtuale, che nel tempo dovrebbe far pentire la società nerazzurra per la sua strategia. Sandro Tonali, seguito anche dal Manchester United, rischiava di fare come Marco Verratti, che alla sua stessa età passò dal Pescara al Psg privando il campionato italiano e in particolare un club italiano del suo talento. Ma siccome tutto è bene quello che finisce bene, il Milan ha fatto un colpaccio perché le qualità di Tonali non sono in discussione, altrimenti Mancini non lo avrebbe già fatto debuttare in nazionale. Ora bisognerà vedere in quale ruolo e al posto di chi giocherà, perché Tonali è già pronto per diventare il nuovo leader del centrocampo rossonero, coronando il suo sogno di bambino. Quando aveva dieci anni, infatti, scrisse una letterina a Santa Lucia, chiedendo in regalo la maglia e i pantaloncini del Milan, perché era già un piccolo tifoso rossonero. Doppiamente predestinato, visto che è nato lo stesso giorno del grande Baresi, l’8 maggio, nel 2000, 40 anni esatti dopo il capitano che aveva già smesso di giocare tre anni prima. Con Tonali a lezione di Ibrahimovic, che potrebbe essere suo padre oltre che una guida sul campo con i suoi consigli urlati, il nuovo Milan ricomincia con il giusto mix di gioventù ed esperienza, ma guai se si fermasse qui. Intanto stanno per definirsi il ritorno di Bakayoko, utilissima alternativa per il centrocampo, e l’arrivo del trequartista Brahim Diaz, poi si dovrà pensare agli ultimi ritocchi. Non è un mistero che la fascia destra vada rinforzata: dietro con un difensore in grado di offrire maggiore garanzie di Conti e Calabria a livello di continuità, e soprattutto davanti con un esterno più completo di Castillejo. In questo caso l’obiettivo ideale rimane Chiesa, capace di strappare sulla fascia destra con la sua velocità per convergere al centro e andare al tiro. Come si è visto nella trattativa con Tonali, nulla è impossibile e se Maldini si muoverà con Commisso con la stessa abilità con cui ha trattato con Cellino, Chiesa potrebbe diventare la ciliegina sulla torna di un mercato quasi da applausi. Il “quasi” rimane legato alla necessità di acquistare un attaccante vero, perché è troppo rischioso, come invece pensano in società, affidarsi soltanto a Ibrahimovic che a 39 anni non può giocare sempre. Il Milan debutterà il 17 in Irlanda nella prima gara ufficiale della stagione, punto di partenza di un nuovo viaggio in Europa League. Poi, o meglio soprattutto, ci sarà l’avventura in campionato per riconquistare un posto in Champions League, senza snobbare la coppa Italia. E’ vero che ci sono anche Rebic e Leao, ma nessuno dei due è una prima punta, senza trascurare il fatto che Ibrahimovic ormai gioca sempre più lontano dalla porta, quasi come suggeritore che come punta vera, per cui anche se il suo fisico bestiale lo aiutasse a non fermarsi mai, un attaccante in più o semplicemente di scorta è indispensabile a parer nostro. Ma per fortuna da oggi, primo giorno ufficiale di mercato, al 5 ottobre giorno di chiusura, c’è tempo e dopo essere partito in ritardo rispetto agli altri con questo doppio scatto Ibra-Tonali il Milan ha recuperato terreno prezioso. Un motivo in più per aspettare nuove sorprese.