Toro e Roma hanno fretta di sapere dall’Uefa. Cosa ne sarà dell’Europa league. Boban e Maldini sono le garanzie del mercato

27.06.2019 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
Toro e Roma hanno fretta di sapere dall’Uefa. Cosa ne sarà dell’Europa league. Boban e Maldini sono le garanzie del mercato

Precedenza all’argomento Uefa. Con la lettera, ufficiale, del Torino spedita a Nyon per reclamare chiarezza sulla prossima iscrizione del Milan all’Europa league, finalmente è caduto il velo d’ipocrisia che ha circondato la vicenda da qualche giorno. In Svizzera, si sa, sono permalosi. E non gradiscono che sui media italiani circoli la previsione di un “patteggiamento” col Milan che è formalmente contrario al principio del FFP ma è sostanzialmente aderente agli interessi dell’Uefa che avrebbe corso un grave rischio qualora il Tas avesse bocciato per la seconda volta una eventuale sentenza feroce dell’ente calcistico europeo. A dire il vero, e perché anche i lettori di milannews siano informati, il cortocircuito tra Uefa e provvedimento sul Milan si è verificato anche perchè qualche cronista italiano, inviperito per l’anticipazione data dal corriere.it, ha protestato duramente con Nyon sostenendo che la fuga di notizia proveniva sicuramente dalla fonte rossonera. Adesso si è capito quali sono i veri interessati a una veloce conclusione della vicenda: Torino e Roma, Roma e Torino chiamati a modificare le date del raduno e il format della preparazione per rispondere alle esigenze del torneo continentale.

       Secondo argomento del giorno: il calcio-mercato. Fissare la scadenza ultima per redigere il bilancio delle società di calcio al 30 giugno procura non poche anomalie. Per esempio suggerisce a chi sapesse che il club X è costretto a effettuare plusvalenze, di prendere tempo e rinviare l’operazione a luglio o addirittura ad agosto nella speranza di ottenere uno sconto sul prezzo. Tanto per fare un esempio concreto: non risulta che al momento qualcuno abbia bussato alla porta di casa Milan per Donnarumma o per Suso o anche per lo stesso Cutrone che pure ha una serie di potenziali acquirenti. Sul conto del Milan poi da settimane si continuano a leggere nomi a raffica di centrocampisti e di tre-quartisti come se a Milanello non ve ne fossero, magari anche in surplus e allora la spiegazione è molto semplice ed è la seguente. Agenti e procuratori soffiano a siti che devono produrre notizie a raffica, notizie di  improbabile interesse per tenere vivo il mercato del proprio assistito. Questo fenomeno è destinato a sgonfiarsi, come altre bolle o balle fate voi, appena verranno i giorni del raduno e si capiranno esigenze e programmi autentici dei rispettivi allenatori. Nel caso del Milan, per ora, Giampaolo ha ricevuto un’accoglienza degna di Guardiola da colleghi, ex allievi e dirigenti che ne conoscono lo spessore professionale. Ma a ben vedere l’unica garanzia per critici e tifosi, al momento, è la presenza in cabina di regia di Boban e Maldini, in rigoroso ordine alfabetico. Sono loro che hanno ricevuto il mandato dall’azionista Elliott, sono loro che stanno dragando le diverse trattative, sono loro che sono andati a Madrid per capire se c’è da fare qualche acquisto nell’ampio esercito di “esodati” del club madridista, sono loro che stanno trattando diversi profili per rimpolpare il centrocampo e completare il reparto difensivo. Non è pensabile che abbiano accettato di firmare un mercato al ribasso. Punteranno invece, tenuto conto dei paletti Uefa e del peso del bilancio di giugno 2019, su operazioni di grande prospettiva.