Tra mercato e fair play: la linea Leonardo

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
08.05.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Tra mercato e fair play: la linea Leonardo

La sintesi di tutto, è che ci vuole pazienza. Il Milan attraverso mille difficoltà sta tentando di ricostruirsi dopo anni molto difficili, con una nuova proprietà che ha messo piede in sede solamente a luglio scorso e ancora deve strutturarsi del tutto. Serve pazienza, serve tempo e attendere momenti migliori, perché arriveranno. La proprietà americana ha preso in mano una società che rischiava addirittura l’iscrizione al campionato a causa delle mancanze dei cinesi, ha azzerato i debiti e ha speso in due sessioni di mercato (luglio e gennaio), tutto questo in appena 10 mesi. Aggiungiamoci che il nuovo Ceo è stato ufficializzato a dicembre e da subito ha iniziato a lavorare con l’Uefa per capire meglio in quale circolo vizioso s’era cacciato il Milan.

Il club, seppur con fatica e con tanti aspetti ancora da migliorare, sta costruendo la sua linea e la sua filosofia, ma per investire tanti soldi servirebbe NON avere dei limiti imposti dall’Uefa. Il Milan deve rientrare di 120 mln di euro nell’arco di tre anni, una missione complicatissima e per questo c’è stato il ricorso al TAS, dunque la conquista della Champions è vitale soprattutto per l’aspetto finanziario. Grazie ai 50 milioni di ricavi provenienti dalla coppa, i rossoneri possono avere uno sprint nello scalare questa montagna. Ma se non dovesse arrivare la Champions, il progetto Elliott andrà avanti lo stesso. Magari ci vorrà qualche anno in più ma nessuno ha intenzione di mollare la barca.

L’amministratore delegato Gazidis in questi mesi ha avuto parecchi incontro con l’Uefa, non solo quelli emersi pubblicamente, ma anche in altre circostanze meno pubblicizzate. Il suo ruolo è quello di essere conciliante a Nyon, e solo in caso estremo si tenterà lo scontro con l’Uefa, che tra l’altro non conviene a nessuno (anche per questioni di tempistiche, molto lunghe). E nel frattempo il Milan non potrà fare grandi investimenti, ha fatto capire Leonardo a chiare lettere dopo la vittoria del Milan contro il Bologna: “La cosa evidente è che non si potranno fare chissà quali investimenti. Le cessioni dipenderanno dalla Champions League, dai ricavi, sono tante cose che si devono vedere. Penso che dopo la fine del campionato questo sarà più chiaro”.

In attesa di conoscere il destino del Milan, ovvero se sarà Champions League o un altro anno di purgatorio in Europa League, si possono dare due interpretazioni al discorso di Leonardo. 1) C’è chi legge le sue parole come un “bluff” da parte del dirigente brasiliano, per allentare la morsa dell’attesa per il mercato, dove tutti si aspettano molto. D’altronde ad agosto aveva detto “nessun acquisto top” e poi il Milan prese Higuain. Mentre a gennaio sono stati investiti altri 70 milioni. 2) C’è chi invece non vuole fare voli pindarici, con il timore di rimanere deluso a settembre, e ha capito che anche la prossima estate sarà difficile, perché gli investimenti ci saranno solo in caso di cessioni e plusvalenze. A voi le conclusioni...