Un capolavoro vendere Paquetà, corsa al difensore: le idee del club. Hauge, reparto scouting decisivo: ecco com’è andata

30.09.2020 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Un capolavoro vendere Paquetà, corsa al difensore: le idee del club. Hauge, reparto scouting decisivo: ecco com’è andata

Il Milan è riuscito nell’impresa di vendere Lucas Paquetà senza registrare minusvalenza. In un mercato in cui si fa fatica a investire e tutte le squadre sono bloccate, la dirigenza rossonera ha lavorato bene su quest’operazione, ottenendo dal Lione 21 milioni più una percentuale sulla futura rivendita di un giocatore ormai ai margini del progetto e che in 44 presenze ha segnato solo un gol. Un vero peccato, perché Paquetà aveva tutte le carte in regola per fare bene, ma il talento brasiliano si è fermato dopo i primi tre mesi in rossonero. L’avvio con Gattuso nell’inverno del 2019 è stato buono, ma poi Lucas non ha saputo adattarsi alla realtà milanista e un po' per problemi tattici (non si è capito dove schierarlo), un po' per questioni caratteriali (crediamo che il ragazzo abbia sofferto moltissimo le pressioni), alla fine non c’è stato verso di recuperarlo. A Milanello ultimamente si allenava male perché aveva già la testa altrove, e non si attendeva altro che cederlo. Il Milan così è riuscito a piazzarlo e per come si era messa la situazione, possiamo dire che sia stata una buona operazione in uscita, unica via per il giocatore stesso perché in Francia può rigenerarsi.

Per il Milan una cessione che apre ad altri scenari: un tesoretto che può essere sfruttato per acquistare un difensore di livello. I primi obiettivi erano Milenkovic e Fofana, ma per motivi economici entrambi si sono allontanati. Il Saint Etienne ha trovato ieri sera l’accordo con il Leicester per circa 40 milioni, una quotazione spropositata. Il Milan arrivava massimo a 25 milioni. Stessa cosa per Milenkovic, anche in questo caso la Fiorentina chiede più di 35 mln e non vuole privarsi del centrale serbo. Così al Milan restano diverse piste da seguire. Una delle più concrete porta a Takehiro Tomiyasu del Bologna, classe 1998, alto quasi 1 metro e novanta, ma soprattutto può ricoprire due ruoli in difesa. Da non scartare ancora le soluzioni Nastasic dello Schalke, Ajer del Celtic e Pezzella della Fiorentina, mentre dalla Spagna danno ancora i rossoneri su Nacho.

E’ stato realizzato un lavoro encomiabile da parte del reparto statistiche e scouting, che da anni seguivano Hauge poiché impiegato nelle nazionali giovanili della Norvegia. Poi da giugno scorso la segnalazione con maggiore insistenza da parte di Geoffrey Moncada e altri bravi scout del club. Maldini e Massara hanno avuto a mente il profilo del giocatore ma è stata decisiva la partita di Europa League perché la società propendesse per l’offensiva decisiva. Il giocatore era già noto ma la scintilla è scoccata giovedì scorso contro il Bodo Glimt, poiché Hauge ha dimostrato di essere decisivo non solo nel campionato norvegese ma ancora contro il Milan. Maldini a fine gara si è fiondato negli spogliatoi per parlare con il giocatore e intavolare immediatamente una trattativa con l’agente. Hauge non era una priorità assoluta per il club perché l’obiettivo primario resta il difensore centrale, ma un’occasione così ghiotta, con un investimento a prezzi contenuti per un vero talento, la dirigenza non poteva farsela sfuggire per cinque milioni di euro. Bene tutto il lavoro del “comitato tecnico”.