Un derby che vale tanto, forse tutto. Pairetto, il giudice sportivo e Gattuso: Milan pronto a tutto per avere Rino in panchina contro l'Inter. Biglia, il ritorno del pensatore

11.03.2019 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Un derby che vale tanto, forse tutto. Pairetto, il giudice sportivo e Gattuso: Milan pronto a tutto per avere Rino in panchina contro l'Inter. Biglia, il ritorno del pensatore

A livello ufficiale, l’inno della Champions League non potrà essere irradiato dagli altoparlanti di San Siro domenica sera, prima del derby. Ma l’atmosfera, la posta in palio, l’ansia e le aspettative saranno quelle di quelle notti lì, quelle notti che da un lustro mancano ai rossoneri e che serve, tassativamente ritrovare. Una stracittadina che il Milan deve preparare e preparerà nel migliore dei modi, perché avrà tutta la settimana per farlo mentre l’Inter, giovedì sera, si gioca il passaggio del turno in Europa League contro l’Eintracht Francoforte, visto che lo 0-0 dell’andata obbliga i nerazzurri a vincere, mentre in caso di pareggio con gol o di sconfitta, sarebbero fuori. In questi sette giorni, ci sarà da recuperare a pieno Lucas Paquetà, che sabato sera contro il Chievo è apparso con le gomme sgonfie. Un down fisico che ci sta, ma adesso serve rifare il pieno perché il derby è il derby. Ma è l’ambiente che non dovrà farsi prendere dall’ansia, dalla paura di una sfida dalla quale può passare gran parte della seconda e decisiva parte del campionato. Anche perché il Milan non vince il derby dal 31 gennaio 2015, un 3-0 iconico firmato da Sinisa Mihajlovic con Icardi che sbagliò il rigore del possibile 1-1, mandandolo sul palo. In quell’occasione partì dalla panchina, domenica chissà. La pantomima è agli sgoccioli ed è evidente che in casa interista stiano cercando di trovare una soluzione per metterlo in campo contro il Milan. Comprensibile, ma a Milanello – chiunque giochi con l’altra maglia – non deve interessare più di tanto. Servirà un Milan coriaceo, coraggioso e che sappia azzannare la preda. Le ultime sfide di campionato ci hanno detto che è stato così, ma è anche vero che il derby porta un carico di emozioni, tensioni e sensazioni diverse rispetto alle altre partite.

Il dubbio grande è quello relativo alla presenza di Rino Gattuso in panchina. Allontanato da Pairetto a metà primo tempo del match con il Chievo per un battibecco con Meggiorini, Gattuso deve attendere l’esito del referto e la decisione del giudice sportivo. La speranza, in casa rossonera, è che arrivi un’ammenda con diffida, visto che la squalifica arrivata dopo la Supercoppa Italiana è stata figlia delle proteste a fine gara contro i direttori di gara. In caso di sentenza avversa alla presenza di Gattuso in panchina, il Milan farà di tutto – tramite un ricorso d’urgenza – per far sì che il suo condottiero principale possa essere alla guida dei suoi giocatori insieme a loro, in campo, e non ingabbiato in uno skybox. Già averlo visto a Verona in tribuna stampa accanto al fido match analyst Marco Sangermani ha dato a me e ai colleghi presenti, il metro delle emozioni che Gattuso ha in corpo durante una partita. Tenute a freno, però, dalla presenza attorno a lui dei giornalisti. Privare il Milan del suo allenatore nella partita dell’anno, sarebbe delittuoso.

A Verona è tornato, in tutti i sensi, Lucas Biglia. L’argentino, che ha disegnato una punizione perfetta da master universitario, può essere una soluzione fondamentale nella metà campo di Gattuso. Rino, lo sa e per lui è una manna dal cielo, perché è in mezzo che vanno centellinate le forze per il rush finale. Lucas si troverà in competizione con Bakayoko, ma quando Kessie dovrà andare in panchina per un turno di riposo, i due potranno anche giocare insieme. Per il derby, invece, il francese è favorito per tornare a giocare dall’inizio. È iniziata la settimana delle settimane, con un forte, fortissimo sottofondo di Champions League.