Un mercato come gli ultimi 2. Accogliamo bene i nostri ragazzi

08.08.2020 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Un mercato come gli ultimi 2. Accogliamo bene i nostri ragazzi

C'è una differenza stridente fra i primi due mercati targati Elliott e i secondi due. I primi due hanno aggiunto al Milan solo Castillejo, e faccio questa annotazione dispiaciuto per Paquetà che ha tecnica, che ha classe, ma che finora nel Milan non è riuscito a diventare organico al progetto. I secondi due mercati invece hanno dato molto al Milan, con una lista molto lunga: Theo Hernandez, Bennacer, Rafael Leao, Rebic, Ibra, Kjaer e Saelemaekers. e va assolutamente dato assolutamente e convintamente atto a Paolo Maldini di aver inciso molto di più sulle due sessioni di mercato andate a buon fine, piuttosto che sulle due iniziali. Quella dell'estate 2018 è stata una finestra di mercato in cui la nuova proprietà si è insediata a fine luglio con la fine del calciomercato fissata per Ferragosto o giù di lì. una finestra fatta quindi senza le vere e proprie linee di indirizzo della proprietà, nelle quali invece l'area sportiva si è mossa con profitto nelle ultime due sessioni, ovvero estate 2019 e gennaio 2020. Alla fine, due estati fa, fra Higuain e Caldara, fra Bakayoko e Laxalt, con tutto il rispetto per tutti i giocatori rossoneri, ai piani alti del progetto è rimasto il solo Castillejo, ragazzo di grandi doti umane e di gruppo. Il mercato invernale di gennaio 2019 è quello che ha lasciato sul campo più soldi e più rimpianti, con Paquetà e Piatek pagati cash dalla nuova proprietà rossonera, con i due giocatori protagonisti di cinque mesi molto interessanti, senza poi purtroppo un seguito convincente. Gli ultimi due mercati invece hanno aggiunto molto, hanno costruito, hanno iniziato un percorso, hanno innestato delle travi portanti nella squadra, dei punti di riferimento, delle linee di indirizzo, l'hanno cambiata e delineata in meglio. Ecco quello che deve fare il Milan, un mercato come gli ultimi due. Che è poi, dando il giusto valore ai giocatori e senza accettare le "sparate" di inizio mercato, esattamente quello che il Milan ha in animo di fare. Se il Milan mette altri 3 pezzi fra i primi 14-15 giocatori della sua rosa, può sviluppare ulteriormente l'interessantissimo progetto che hanno per le mani Ivan Gazidis, Paolo Scaroni, Paolo Maldini, Ricky Massara e lo stesso Stefano Pioli. Con tutte le cautele economiche del caso, ma se il Milan fa il terzo buon mercato di fila è a cavallo.

Poi toccherà a noi, certo che sì. Certo che toccherà a noi. Perchè tocca poi ai Milanisti mettere in condizione, con il giusto supporto, i giocatori di dare il massimo subito, accogliendoli bene e mettendoli nelle migliori condizioni possibili. Perchè ogni volta che il Milan prende un giocatore, partono le ronde. Ho già sentito che Aurier, del quale non ho la minima idea se potrà o meno venire al Milan ma non è questo il punto, è un giocatore in crisi, in caduta libera, che gioca male nel Tottenham e quindi il Milan che lo prende a fare. E' esattamente rispetto a queste ronde, che il popolo rossonero deve fare contraerea sportiva: credere nei propri giocatori, accoglierli bene, incoraggiarli significa consentir loro, se sono acquisti azzeccati, di esprimersi bene fin da subito, di inserirsi al meglio pronti via con ricadute positive per la classifica, con i punti delle prime giornate che sono, se possibile, più importanti di quelli delle ultime. Dico questo perchè vi ricordo quello che si diceva nel momento in cui sono arrivati gli ultimi 7 acquisti centrati dal Milan: un anno fa Bennacer era un giocatore che si vestiva male e che era retrocesso con l'Empoli, un anno fa Theo Hernandez era inutile perchè il Milan in quella zona aveva già Ricardo Rodriguez e il Milan doveva rinforzarsi altrove, un anno fa Rebic era quello inadatto al campionato italiano visto come era andata con Verona e Fiorentina, Rafael Leao era come Niang, Ibra era vecchio e una scommessa disperata, Kjaer era la dimostrazione di come il Milan non sapesse fare gli scambi di mercato, Saelemaekers era impronunciabile. E che cavolo. Ma basta! Erano tutte balle e tutti pretestuosi i dubbi creati ad arte, per pigrizia e abitudine, su ogni santo movimento di mercato del Milan. Facciamo in modo che non ricapiti e creiamo insieme l'ambiente giusto. Perchè per andare in Champions League bisogna fare 2 punti a partita. E i 2 punti a partita bisogna farli dall'inizio e non solo dal 1' dicembre come è accaduto nell'ultimo campionato. Forza, tocca anche a noi creare il clima giusto.