Una scommessa da fare insieme

23.08.2019 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
Una scommessa da fare insieme

Il 2 settembre è ancora lontano, il cantiere è ancora aperto e di mezzo ci sono 2 giornate di campionato. La società lavora incessantemente per le ultime operazioni, in uscita innanzitutto, ma ancora per qualche ritocco importante in arrivo. Nel frattempo Giampaolo deve partire (bene) con quello che c'è e non è poco. C'è una rosa rinforzata a centrocampo dove è possibile fare le scelte più ampie e gestire la concorrenza più forte, ma i nodi non sono pochi. La squadra è giovane, dovrà passare attraverso l'apprendimento e la crescita: fasi in cui è indispensabile che l'ambiente sia unito e compatto, dalla dirigenza allo staff ai tifosi, perché inevitabilmente le difficoltà si alterneranno alle soddisfazioni e in entrambi i casi non è escluso che ci siano sorprese. Speriamo più in senso positivo. 

Le premesse ci sono e sono buone, accattivanti, suggestive. Il Milan ha una delle squadre (rose) più giovani in Italia e tra le grandi d'Europa, dove continuo testardamente a inserire questo club con ambizioni che (cit. Boban) "sono molto superiori a quelle che crede le gante". E parte dio stampa. Il mercato ha sorpreso per la scelta di nomi che nessuno è stato mai in grado di anticipare con buon margine, da Theo Hernandez a Duarte, da Bennacer a Krunic fino a Leao e poi Correa. Ha sorpreso per la conferma di tutti quei potenziali sacrificati in nome dei bilanci. Ha sorpreso per la sintonia palpabile tra allenatore e dirigenza. Ora è il momento delle scelte di campo, che contro Udinese e Brescia passeranno inevitabilmente attraverso la condizione del gruppo, in cui molti dovranno lavorare e riposare ancora un po' prima di raggiungere il top. C'è un disegno tattico nuovo, ci sono una mentalità e strategie diverse per cui sarà fondamentale l'abnegazione di ogni singolo giocatore. Sarà fondamentale il sostegno della società e l'appoggio del pubblico, chiamato ancora una volta a sopprimere l'insofferenza e soffocare la fretta. Vanno entrambe contro la moneta che serve per pagare la crescita: tempo e pazienza. Mi rendo conto che ne abbiamo una montagna dal 2012, ma non vedo una alternativa a questo spazio di tempo e di energia. 

Il Fondo Elliott ha dimostrato di voler investire, lo ha fatto in contante e in un'unica soluzione per ogni singolo acquisto, senza sacrifici tecnici. Maldini e Boban hanno puntato sul futuro che, con molto impegno dei giocatori come ho detto, ma anche con un po' di fortuna, potrà mietere un raccolto eccellente. Le incognite sono molte e non da poco, inutile nasconderselo. Ogni rondella della macchina dovrà essere oliata ed efficiente, sempre: per competere con Juventus, Napoli e probabilmente l'Inter questa condizione la trovo vitale. La differenza è che ci sono pezzi di ricambio del motore a garantire la continuità. Aspettando conferme e consacrazioni. Credo fermamente e senza riserve negli uomini che guidano la nave, credo fermamente che la pagina del dopo-Berlusconi sia stata finalmente, definitivamente girata. A Udine bisogna cominciare a dimostrarlo con i fatti e in questo senso il calendario non è stato severo, nelle prime giornate.

La scommessa è importante e costosa, in termini di soldi e di fiducia, di ottimismo e di speranza. Facciamola insieme, tutti, stando vicino ai colori che amiamo e in ogni passo di questa nuova epoca.