Uomini, mezzi uomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraqua

08.11.2019 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
Uomini, mezzi uomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraqua

"Sembra che vincere, pareggiare o perdere non cambi la vita a nessuno". Un macigno, non una frase o un'osservazione. Un allarme sconcertante che Stefano Pioli ha suonato subito dopo il 2-1 contro la Roma. Un'accusa molto grave, una sirena da coprifuoco. Contro Spal e Lazio poi qualche segnale di vita si è avuto, ma quella reiterata faciloneria con cui i rossoneri sistematicamente commettono errori gravissimi, dal suo capitano allo sbarbato ultimo arrivato, è sconfortante. Disarmante. Soprattutto per la mancata reazione rabbiosa che (non) suscitano. Non si riesce più a distinguere tra bravi e pessimi, buoni e cattivi, abbagli e miraggi. Il motivo è semplice: "Ci sono uomini, mezzi uomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraqua" (Leonardo Sciascia). Per catalogarli, serve purtroppo sbatterci la faccia.

"Il Milan deve essere rispettato", ha detto domenica scorsa dopo un altro 2-1 contro la Lazio. Prendendo come pretesto il calendario, Pioli sapeva bene, da vecchio lupo di mare, che molti non avrebbero capito e anzi gli avrebbero rinfacciato l'alibi pretestuoso. In realtà Pioli voleva dire ben altro, e sono sicuro - a proposito - che il suo prossimo pretesto saranno gli arbitri. Parlando alla suocera perché capisca la moglie, Pioli ha chiesto ai suoi dirigenti che si facciano rispettare: dalla Federcalcio, dalla Lega, dagli arbitri, dai loro stessi giocatori. L'andazzo deve cambiare, a 360 gradi. Questi sono affari di campo. Se poi il fatturato non cresce e anzi gli sponsor diminuiscono... Se poi nello psicodramma sportivo, lunedì il presidente Scaroni parla dello stadio nuovo come obiettivo primario... Se poi il sollievo per l'autoesclusione dalle coppe europee non dà alcun vantaggio né in campo né alle pratiche Uefa... Bé, prima o poi (ma sarebbe bene facesse alla svelta) il Fondo Ellliot dovrà finalmente rivedere qualcosa. Intanto però è a Milanello che ci preme confidare come gli schiaffi sveglino questi cuccioli, ignari del pericolo che si corre attraversando l'autostrada nelle ore di punta. Perché questa è oggi la situazione in classifica, alla vigilia di 2 partite terribili. Mentre il pubblico a San Siro è in calando. Non so quanti ceffoni dobbiamo ancora prendere, prima che qualcuno finalmente capisca. E distingua. "Ci sono uomini, mezzi uomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraqua" (Leonardo Sciascia). 

Così come Pioli manda messaggi camuffati alla società, Conte inveisce apertamente contro la sua. Parlando di errori di valutazione, strategia e persino di inesperienza della rosa facendo nomi e cognomi dei 2 meno peggio, Barella e Sensi. Stride, tutto ciò, per chi come noi era abituato a un tal Gattuso, il quale si prendeva pubblicamente e fino in fondo le sue responsabilità, lasciando infine sul tavolo diversi milioni dimettendosi senza aspettare di essere esonerato. "Ci sono uomini, mezzi uomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraqua" (Leonardo Sciascia). 

Non aggrappiamoci al mercato di gennaio e alla suggestione di un ritorno (Ancelotti) per sperare. Soluzione lontana. Bisogna cominciare a fare punti e subito, almeno 12 nelle 6 partite che restano da qui a Natale: a Juve, Napoli e Atalanta si interporranno le emiliane (Parma, Sassuolo e Bologna). Dove e come farli, 12 punti? Un affare che riguarda la squadra: l'unica facoltà di cui disponiamo noi da fuori, è crederci.