Vomito libero sul mercato. Derby: abbiamo i gufi in casa

09.10.2020 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
Vomito libero sul mercato. Derby: abbiamo i gufi in casa

C'è chi - disperato - non dorme più la notte, ma non sono quei tifosi che andavano in 70.000 a vedere Milan-Cavese in serie B, no: no, non sono loro. Non sono quelli che hanno vissuto Felice Colombo, Giussy Farina e nemmeno quelli che ricordano il closing Berlusconi-portaborse cinese. No, non sono loro: quelli che hanno perso il sonno sono quei tifosi rossoneri che in 8 anni hanno vinto soltanto una Supercoppa italiana e non ci stanno dentro, non essendo abituati a soffrire. Li capisco, davvero. So cosa si prova. 

Io ho cominciato ad andare allo stadio nel 1971, avevo 10 anni. Stagione in cui perdiamo lo scudetto dopo aver avuto 7 punti di vantaggio sulla seconda (la vittoria valeva 2 punti). Il 20 maggio 1973 "costrinsi" i miei genitori a venire con me a Verona, ultima giornata di campionato, primi con 1 punto di vantaggio sulla Juventus: perdemmo 5-3, uno choc... solo 4 giorni dopo aver vinto la Coppa delle Coppe a Salonicco (dove pure avevo costretto mio padre a portarmi in cambio di un anno scolastico da scudetto) contro il Leeds. Morale sprofondato.

Un mese dopo battiamo ai rigori la Juventus all'Olimpico, in finale, e vinciamo la Coppa Italia. Trionfi e batoste come sull'ottovolante, poi nel 1974 il presidente Albino Buticchi si inventa la cessione di Gianni Rivera e scoppia la rivoluzione: alla fine (ovviamente) resta Rivera e se ne va Buticchi. Nel 1977 rischiamo la retrocessione con Pippo Marchioro che si inventa Rivera all'ala destra, alla fine torna Nereo Rocco e se ne va Marchioro, rimette a posto Rivera, ci salviamo (all'ultima giornata) e un mese dopo battiamo in finale l'Inter vincendo ancora la Coppa Italia. Ottovolante. All'inizio degli anni '80, poco dopo il decimo scudetto della stella, ci facciamo 2 bei campionati in B, "uno gratis e uno pagando" come mi sfotteva l'indimenticato Peppino Prisco, che amavo. A metà anni Ottanta nasce il Milan mondiale di Berlusconi, il resto lo sapete.

Capite bene che oggi non mi strappo i capelli (non ne ho più) perché il mercato si è chiuso senza aver preso il vice-Ibra (esiste al mondo un vice-Ibra???Non lo sapevo!) senza aver preso il sesto (sesto!) difensore centrale della rosa (magari un ventenne a 29 milioni di euro...), avendo lasciato gratis una riserva del Chelsea (Bakayoko, il nuovo Rijkaard) al Napoli, perché per darlo a noi il Chelsea invece voleva 30 milioni e il giocatore invece dal 2021 ne voleva 5 all'anno. Dormo tranquillo e sereno. Se prendi Diaz in prestito secco non va bene, se non prendi Bakayoko in prestito secco non va bene. Se prendi i ventenni non vinci, se non prendi uno stopper ventenne non vinci... Mi domando perché quei tordi di Maldini, Massara e Moncada non girino sul web prima di fare mercato. Perché non si affidano agli espertissimi di Twitter e Facebook? Perché? Questa loro insopportabile miopia ci può costare lo scudetto. La Champions. La stagione. A cominciare dal derby, ormai segnato a favore dei nerazzurri per molti tifosi milanisti sconcertati dal mercato. Prepariamo il pallottoliere.

Comunque, in tutta sincerità sono un po' deluso anche io: si parlava di Chiesa e Milenkovic, profili alti, ma il primo si era già promesso alla Juventus, il secondo non ce lo hanno venduto. Perché Maldini non è andato da Commisso con il mitra? Sono un po' deluso perché dopo aver preso il fenomeno, pardon, il giovane interessante Tonali, e aver rinnovato un anno a Ibra, il Milan si è comportato da spilorcio, manco stessimo vivendo ristrettezze da Covid: meno sponsor, meno diritti televisivi, senza incassi allo stadio, con debiti pregressi e un bilancio a -100 milioni... Questi taccagni hanno speso soltanto una sessantina di milioni (Tonali, Ibra, Hauge) e per di più hanno venduto nel 2020 - anno disgraziato in cui nessuno è riuscito a vendere nemmeno una saponetta - Suso, Cutrone, Rodriguez, Paquetà, guadagnando 10 milioni nello scambio Rebic-André Silva. Tesoretto? Chi ha i debiti può anche avere un tesoretto? Non lo sapevo. 

Perché non hanno preso esempio dalla Juventus, che ha sbolognato De Sciglio, Douglas Costa e Rugani senza prendere un ghello? O dall'Inter, che non è riuscita a piazzare Ranocchia e Skriniar e adesso ha un'abbondanza grandiosa nella difesa più forte del mondo, che ha già incassato 6 gol in 3 giornate?

Sono un po' deluso perché nessuno sa chi siano Dalot e Hauge, perché a ottobre abbiamo 6 infortunati, mezza dozzina di reduci dal Covid con Ibra ancora positivo (perché quello sprovveduto svedese non fa come Buffon, che gira per il campo in mezzo a tutti senza mascherina e si fa i selfie?), 2 fuori condizione (Tonali e Leao), 2 convalescenti, uno che ha problemi di pubalgia (Castillejo)... Perché non hanno preso il vice Tonali, il vice Leao, il vice Castillejo, il vice Rebic...? Perché non hanno seguito la filosofia juventina che con quasi 200 milioni di passivo e in pieno Covid, ha preso 2 giocatori nello stesso ruolo (Kulusevski e Chiesa) per 100 milioni, dove già avevano Cuadrado, Bernardeschi e fino alle 19.59 del 5 ottobre anche Douglas Costa? Perché? Perché? E siamo sicuri che se Gigio avesse un raffreddore, Tatarusanu sarebbe all'altezza? Mah... Io non sarei così tranquillo. 

Ora però, con serietà, sacrificio e impegno da parte della proprietà, va affrontato il rinnovo di Donnarumma, un patrimonio per i prossimi 15-20 anni, un uomo che vale una decina di punti a campionato, un portiere destinato a diventare tra i più forti (forse il più forte) del mondo e l'ultima bandiera vivente del calcio. E stavolta non scherzo. 

(P.S.: dimenticavo. Siamo in serie utile da 19 partite, primi in campionato a punteggio pieno, 0 gol al passivo, ma giusto perché non c'è pubblico allo stadio e perché abbiamo incontrato soltanto scamorze. Altrimenti, sai dove saremmo...).