Waiting for Zlatan, Ibra sotto l’albero? Auguri da MN

Direttore di MilanNews.it, collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha lavorato in passato con RMC Sport, Sportitalia e INFRONT.
25.12.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Waiting for Zlatan, Ibra sotto l’albero? Auguri da MN

I cinque schiaffi di Bergamo lasceranno il segno per tanto tempo. Perché con l’Atalanta non è stata una sconfitta solo sul campo, ma il fallimento di un progetto basato su una strategia inefficace.

Non si può dichiarare di puntare al quarto posto e poi costruire una squadra che a Natale chiude a 21 punti in classifica. Un’ora dopo la conclusione del mercato estivo già erano arrivate le prime avvisaglie di una strategia discutibile. Infatti Boban aveva dichiarato che alla squadra sarebbe servita maggiore esperienza. Ma chi ha allestito la rosa? Chi prende decisioni al Milan?

Le belle parole le porta via il vento, i fatti restano. E i fatti dicono che al Milan non funziona niente, dal campo alla società. La più grossa delusione è Ivan Gazidis. Non si vede uno sponsor nemmeno con il binocolo, continuano ad arrivare manager in società per migliorare la parte commerciale ma nemmeno in quest’ambito ci sono grossi progressi, sul mercato ha posto dei paletti che hanno condizionato la campagna acquisti, peggiorata poi dalle scelte da parte di Boban e Maldini (peccati d’inesperienza) che sono andati a prendere giocatori non adatti (tranne Hernandez, l’unico a salvarsi).

Un A.D che dopo un anno non parla ancora italiano e che non ha capito che il calcio in Italia è diverso dal resto d’Europa. Il capo dell’azienda è lui, e se l’azienda va male è giusto che debba assumersi le responsabilità.

Il Milan investe tanto e male, ed è un problema ancora più grave. Perché spendere tanto (160 milioni in campagna acquisti messi a disposizione da Elliott) vuol dire aumentare il rosso in bilancio senza però migliorare il risultato sportivo.

Tuttavia le sofferenze dei milanisti porrebbero essere alleviate dall’arrivo di Ibrahimovic. Lo svedese non è la cura a tutti i mali, con lui la Champions resterà sempre un miraggio (dista 14 punti), ma almeno qualcosa all’interno dello spogliatoio potrebbe cambiare, e i tifosi potrebbero assistere ad un girone di ritorno più dignitoso.

Dopo la brutta sconfitta con l’Atalanta la dirigenza ha telefonato Zlatan per rimodulare l’offerta. Un ritocco che ha permesso al Milan di avvicinarsi alle richieste iniziali dell’attaccante. Il Milan resta l’unica versa squadra in corsa, perché è la sola società ad aver messo sul piatto una grossa cifra per convincerlo. Ora sta a lui accettare. Il Milan aspetterà ancora ma non all’infinito, e spera di regalare ai tifosi un dono molto gradito per riparare parzialmente alla figuraccia dell’ultima di campionato del 2019.

Buon Natale a tutti i lettori da parte della redazione di MilanNews.it