Zittito Rangnick, cominciano a parlare gli agenti. Via anche Maldini, Gazidis diventerà uomo solo al comando. E adesso capiremo se è all’altezza della missione

14.05.2020 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
Zittito Rangnick, cominciano a parlare gli agenti. Via anche Maldini, Gazidis diventerà uomo solo al comando. E adesso capiremo se è all’altezza della missione

Sollecitato da Elliott, Ivan Gazidis ha battuto, finalmente, un colpo. E 24 ore dopo il deciso intervento difensivo di Paolo Maldini a tutela dell’attuale Milan e del lavoro di Stefano Pioli, ha deciso di prendere una iniziativa che segnala anche la condivisione della dichiarazione resa dall’ex capitano all’agenzia Ansa. L’ad ha telefonato all’agente di Ralf Rangnick e gliene ha cantate quattro. Non ci voleva molto per far sapere a Maldini che anche l’ad non è disposto più a tollerare altre invasioni di campo con dichiarazioni ingiustificate, secondo l’azionista, dalla mancanza di contratti scritti e dalla presenza solo di contatti (dixit Scaroni). Ma il punto della questione è un altro: se è vero, come da Londra continuano a ripetere ogni giorno, che “Rangnick è soltanto una delle ipotesi per il futuro” e che “ogni decisione verrà presa a fine campionato”, perché mai continuano a moltiplicarsi le notizie riferite non solo l’arrivo del tedesco sotto contratto con la Red Bull per conto di alcuni club calcistici tra cui il Salisburgo, ma aumentano le indiscrezioni sulle scelte dello stesso? L’ultima è legata a un centrocampista del Salisburgo, appunto, Dominik Szoboszlai, ungherese il cui agente (non parlano mai direttamente i protagonisti) non ha fatto mistero delle richieste ricevute e tra queste quella del Milan. Ora c’è da chiedersi: a quale titolo c’è qualcuno che va in giro per l’Europa a fare proposte a nome del club rossonero?

Altra osservazione. Il presidente Scaroni, parlando del Milan nei giorni scorsi oltre a confermare la notizia data da alcuni giornali sui tre tesserati che erano, ai tempi, risultati positivi, ha spiegato che “il Milan praticherà un calcio veloce e spettacolare come l’Ajax”. La frase impegnativa suggerisce in qualche modo il cambio di allenatore e di metodi di preparazione atletico e tattica rispetto all’attuale gestione Pioli. Sarà anche così, anche se per prudenza consiglierei al presidente di evitare certi paragoni, ma le indicazioni forniscono una indiretta conferma dell’arrivo di un tecnico con idee e piani sposati da Rangnock. Certo: Scaroni ha anche garantito che Gazidis farà un gran lavoro e sarà al centro del progetto futuro. Ecco: questo è il vero punto da cui si ripartirà. Dopo l’uscita di Gattuso, Leonardo, Boban e adesso anche di Maldini, per la prima volta da quando è sbarcato in Italia e ha preso servizio a casa Milan, l’ad rossonero avrà la completa responsabilità del club. Non potrà più riferire a Londra: eh ma questo l’ha voluto Leonardo, eh ma quest’altro l’ha scelto Boban; eh no su questo si è impuntato Maldini. No. Sarà tutta farina del suo sacco e non ci saranno scuse né paraventi dietro i quali nascondere la propria sagoma. Chi, per motivi professionali, ha conosciuto da vicino Ivan Gazidis racconta in privato che quando l’ad ha deciso in prima persona un paio di questioni tecniche ai tempi dell’Arsenal non ha lasciato un segno memorabile. E cita come precedenti poco rassicuranti l’acquisto a prezzo folle di Aubumeyang e il rinnovo di Ozil a condizioni ancora più vantaggiose per il calciatore.