LA LETTERA DEL TIFOSO: "San Siro ora e per sempre" di Giovanni

04.12.2019 23:36 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
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LA LETTERA DEL TIFOSO: "San Siro ora e per sempre" di Giovanni

L'ultimo incontro avvenuto tra i rappresentanti del comune di Milano e gli emissari di Milan ed Inter non ha portato sostanzialmente nessun passo avanti, l'amministrazione comunale non vuole che si abbatta il Meazza mentre di diverso avviso sono le due società. Che rimanga così com'è o che venga ridimensionato lo stadio di San Siro occupa quello spazio che le due proprietà di Milan ed Inter vorrebbero destinare all'edificazione di strutture commerciali. Il Meazza contiene, a non voler fossilizzarsi in certi schemi mentali, al suo interno 7000 metri quadrati di terreno edificabile (il terreno di gioco appunto) ,in virtù di questa superficie si può costruire al suo interno una struttura che arrivando fino al tetto dello stadio ti consentirebbe di avere strutturati su più piani migliaia di metri quadri da poter destinare alle più svariate attività che potrebbero andare dalle funzioni commerciali a quelle museali ad officine per iniziative culturali. Tolta la copertura del tetto (non le travi che hanno oramai funziona iconica) la luce del sole tornerebbe ad illuminare gli spalti i quali una volta liberati dai seggiolini potrebbero trasformarsi in un parco culturale per l'esposizione di installazioni legate all'arte moderna. L'attuale Meazza ritenuto vetusto per giocarci a Calcio diventerebbe lo scrigno al cui interno verrebbero custodite una serie di attività che potrebbero dare lustro e posti di lavoro agli abitanti della zona, cosa che l'attuale impianto non fa essendo usato una o al massimo due volte la settimana. La struttura esterna dello stadio in sostanza farebbe da ostrica al cui interno ci sarebbe questa struttura dedicata a tutte quelle attività commerciali ritenuti idonee per un sostanzioso ritorno economico per le due società.Al nostro presidente Scaroni la vicinanza di due stadi sembra un obbrobrio, ma il Meazza non sarebbe più uno stadio ma una sua ristrutturazione in chiave commerciale con in più questo richiamo iconico dovuto al suo passato, cosa che i palazzoni presenti nei due progetti attualmente in competizione per prenderne il posto non hanno. Nel caso il Meazza dovesse rimanere al suo posto così com'è, ma con una destinazione diversa, lo stadio gemello dovrà essere ripensato in modo che dal punto di vista estetico i due impianti non risultano un pugno nell'occhio allo sguardo degli spettatori. 

Giovanni Confalonieri da Cusano Milanino