Giacomo Olzer, il tuttofare del Milan che poteva essere del Barça

07.02.2020 14:15 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Giacomo Olzer, il tuttofare del Milan che poteva essere del Barça

È un Milan in fase di rilancio, non solo per quanto concerne la prima squadra di Stefano Pioli, che guarda al derby di domenica come a un crocevia molto importante per far svoltare definitivamente la stagione. Proprio come i fratelli maggiori della prima squadra, anche i giovani della Primavera stanno cercando di riportare i colori rossoneri sul palcoscenico che più gli compete. Nello specifico parliamo di quello del campionato Primavera 1, la massima categoria giovanile salutata al termine della passata stagione con l’onta di una retrocessione che i ragazzi allenati da Federico Giunti stanno cercando di cancellare al più presto.

Ritorno al gol - Con dieci punti di margine sulla Spal seconda in classifica nel Girone A della “serie cadetta” della categoria e solamente otto gare rimaste da giocare, il Milan appare relativamente tranquillo sul sentiero che porta alla promozione diretta, senza dover passare per le forche caudine dei playoff. Merito anche di Giacomo Olzer, un vero e proprio tuttofare a disposizione di mister Giunti che, nell’ultima sfida contro il Cittadella, è tornato al gol dopo quasi quattro mesi di astinenza, contribuendo a lanciare i suoi verso la vittoria ottenuta col roboante punteggio di 7-3. Due reti non banali quelle del classe 2001, perché hanno contribuito a lanciare i rossoneri prima sul 2-1 e poi sul 3-2, piegando la resistenza dei veneti e lanciando la fuga per la vittoria della capolista. Una doppietta che ha ribadito l’importante del ragazzo nativo di Rovereto, in provincia di Trento, tornato ad essere risorsa preziosa nello scacchiere tattico della Primavera milanista. Partito come attaccante, Olzer si è riconvertito a metà strada tra la trequarti e il ruolo di mezzala, posizioni nelle quali riesce a far valere le sue ottime doti da assaltatore unite a una tecnica e una visione di gioco che gli consentono di suggerire l’ultimo passaggio al compagno. Fondamentali completi, dunque, arricchiti da un mancino educato e da un destro che è il piede debole soltanto sulla carta.

Provino in… Barça - In una stagione che lo sta lasciando relativamente libero da infortuni particolari, tallone d’Achille portato in dote da un repentino sviluppo in altezza che gli è costato più di un acciacco nelle passate stagioni, Giacomo sta riuscendo a esprimere tutto il suo valore, dopo aver atteso con la pazienza e la maturità che lo contraddistinguono il momento propizio per mettersi in luce. Una mentalità aperta e una notevole capacità cognitiva gli hanno permesso di compiere un significativo salto di qualità anche in termini caratteriali, acquisendo consapevolezza nei propri mezzi di pari passo con una crescita fisica che lo ha portato a sfiorare il metro e novanta di altezza. E pensare che, a quest’ora, anziché il rossonero Giacomo avrebbe potuto vestire la maglia blaugrana. Dopo gli inizi con Pomarolo e Rovereto e i quattro anni passati al Chievo, a 13 anni Olzer ha infatti sostenuto una serie di provini. Oltre al Milan, sulle tracce del ragazzo erano presenti Juventus, Inter, Roma, Firenze. Big d’Italia ma non solo, perché anche il Barcellona si era mosso per saggiare da vicino le qualità del ragazzo che però, dopo 36 gol in 30 gare coi Giovanissimi del Mori Santo Stefano, scelse di accettare la proposta milanista. Mister Giunti se lo tiene stretto: la Primavera rossonera avrà bisogno anche dei suoi gol e delle sue giocate per mettere in cassaforte la sospirata promozione.