MN - Condò: "Ibra si è sentito a casa solo al Milan, nel 2012 era davvero incazzato"

25.07.2020 16:29 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
Fonte: Intervista di Manuel Del Vecchio
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MN - Condò: "Ibra si è sentito a casa solo al Milan, nel 2012 era davvero incazzato"

Paolo Condò, intervistato in esclusiva da MilanNews.it (QUI l'articolo completo), ha parlato in maniera approfondita di Zlatan Ibrahimovic, sottolineandone qualità e storia: "Ibra è un acceleratore di dinamiche. Questa personalità ce l’avrà anche a 60 anni, non la vedo una questione d’età, anzi. Generalmente con l’esperienza chi ha una forte personalità riesce ad accentuarla ancora di più. Ieri sera ho detto scherzando che praticamente la squadra adesso ha nello spogliatoio uno di cui ha più paura rispetto agli avversari e quindi per evitare guai giocano con grinta, con passione, con trasporto. Detto questo però mi fa un po’ paura puntare così tanto su un giocatore di quell’età. Quando si parla di rinnovo di contratto di Ibrahimovic io dico naturalmente di sì perché il Milan è davvero la casa di Ibra. È stato un giocatore che è stata la bandiera di sé stesso per tutta la carriera, se c’è un club dove io l’ho visto a casa è il Milan: lui era seccatissimo di dover andare a Parigi all’epoca, era davvero incazzato. È tornato a Milano e al Milan con grande piacere. Secondo me comunque l’anno prossimo pur avendo Ibrahimovic in rosa devi pensare ad avere un grande uomo gol, un grande centravanti, perché non ti puoi far trovare scoperto".