Pagelle - Calhanoglu e Kessie in crescita, André Silva la decide, Gigio para bene. Ancora male Locatelli

05.08.2018 04:30 di Pietro Mazzara Twitter:   articolo letto 105974 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Pagelle - Calhanoglu e Kessie in crescita, André Silva la decide, Gigio para bene. Ancora male Locatelli

Queste le pagelle di Milan-Barcellona, ultima partita dell’ICC

G. Donnarumma 6,5: dopo 30 secondi manda in angolo un diagonale velenoso di Paco Alcacer. Arthur prova l’arcobaleno magico, ma lui vola e lo disinnesca.

Calabria 5,5: fa abbastanza fatica a tenere a bada quel satanasso di Malcom. (17’ st Abate 6)

Musacchio 6: il Barcellona cerca spesso la manovra avvolgente che coinvolga gli esterni. Per vie centrali, Paco Alcacer fa poco. (33’ st Zapata sv).

Romagnoli 6: la fascia al braccio non gli fa paura, mentre deve tenere a bada Munir che cerca spesso il face to face per liberare il mancino. Ma dalla sua zona non si passa.

Rodriguez 5,5: alla prima apparizione post mondiale si denota la sua pesantezza nelle gambe e Semedo lo doma come vuole. Deve crescere in fretta. (17’ st Antonelli 6)

Kessie 6,5: i carichi di lavoro si fanno sentire anche sulle sue gambe e non riesce a staccare il carretto quando Cutrone gli apparecchia un bel pallone che, in altri frangenti, Franck avrebbe raggiunto. Anche lui sta sul livello di sufficienza nella ripresa con tanto di assist vincente per André Silva.

Locatelli 5: solite amnesie in momenti cruciali del match. Nel finale del primo tempo, Malcom gli sradica il pallone e spara verso Donnarumma, con quest’ultimo che rimbrotta visibilmente il compagno. Deve cambiare registro, ma è da un po’ che se lo sente dire. (17’ st Mauri 6)

Calhanoglu 6,5: come mezzala, probabilmente, potrà giocarci più avanti. Adesso fa fatica e manca in zona offensiva. Nella ripresa mette in difficoltà Ter Stegen e cresce in maniera netta quando si libera dell’acido lattico nelle gambe. Ha la lucidità per impostare l'azione che porta al gol vittoria del Milan.

Suso 6: dopo aver dichiarato di voler essere più concreto sotto porta, ecco che contro il Barcellona la concretezza davanti allo specchio avversario sia rimasta negli spogliatoi. Deve calciare in porta non appena si libera lo spazio. Tuttavia è l’unico a provare a creare qualcosa. (33’ st Bonaventura sv).

Cutrone 6: partita di sacrificio a cercare di aprire spazio ai compagni. Due sue sponde non lette lo fanno arrabbiare con i compagni. Si muove bene per crearsi gli spazi, ma se non gli arrivano palloni, è dura incidere. Scalda le mani a Ter Stegen dopo 11 minuti della ripresa. (17’ st André Silva 6: sull'ultimo pallone della partita, scongiura i rigori battendo Ter Stegen. Ma prima è autore di una prestazione orrida, salvata dal gol).

Borini 5,5: ha sul mancino la palla per sbloccare il match dopo 11 minuti, ma da ottima posizione spara addosso a Marlon. Avrà anche corsa e spirito d’iniziativa, ma sotto porta ci vuole qualcosa di più. (17’ st Halilovic 5,5)