Pagelle - Casti e Theo, gol d'autore. Piatek torna a sparare. Bene Kjaer e Antonio Donnarumma

15.01.2020 19:52 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Pagelle - Casti e Theo, gol d'autore. Piatek torna a sparare. Bene Kjaer e Antonio Donnarumma

Queste le pagelle di Milan-Spal

A. Donnarumma 6,5: la sua prova viene spesso accompagnata dagli applausi dei tifosi. Sostanzialmente inoperoso, si limita alla normalissima amministrazione di una gara che la squadra indirizza bene già nel primo tempo. A fine partita ci pensa Paloschi, con un colpo di testa dai 5 metri, a tirarlo fuori dal freezer e lui risponde con una grande parata.

Conti 6: senza infamia e senza lode in una gara dove basta davvero il minimo sindacale ai quattro dietro per portare a casa la sufficienza.

Kjaer 6,5: buon debutto di Simo, che con il 24 del connazionale Laursen sulle spalle, domina le palle alte che la Spal lancia verso i malcapitati Floccari e Paloschi. (dall’82’ Gabbia sv: all’esordio assoluto in prima squadra).

Romagnoli 6: gioca con il pilota automatico inserito. La Spal non crea nulla la davanti e lui deve solo muoversi per non ibernare.

Theo Hernandez 7: il gol del 3-0 è un mix di potenza fisica e tecnica. Demolisce lo spazio palla al piede e poi spara un sasso che Berisha sente solo fischiare alla sua sinistra. E si prende gli applausi anche di Ibrahimovic. Quando si accende, è devastamte.

Castillejo 7: dove ti giri, lo trovi. Corre per tre, offre opzioni di passaggio ai compagni di squadra e poi, al 44’, disegna una parabola bellissima che si spegne dolcemente sotto l’incrocio dei pali alla destra di Berisha. È in un buon momento e deve sfruttarlo al massimo. (dal 63’ Suso 6: entra tra i fischi di tre quarti dello stadio con la Sud che lo incoraggia. Pronti-via e mette in porta Rebic con un gran filtrante.

Krunic 6: un paio di sbavature e due randellate da fabbro vecchio stampo, ma anche diversi inserimenti e break che rompono la linea mediana della Spal.

Bennacer 6,5: manda in porta Piatek con un’imbucata dai tempi e dai giri giusti. In precedenza aveva fatto sussultare San Siro con un collo interno mancino che si apre troppo ed esce alla sinistra di Berisha. Sempre più padrone della manovra.

Bonaventura 6: staziona poco da esterno puro, perché viene spesso a giocare dentro al campo, liberando la fascia a Theo o a Rebic quando il croato si allarga a sinistra. Ordinato nel gestire i palloni che gli capitano tra i piedi. (dal 75’ Paquetà 6: entra a risultato acquisito per far rifiatare Jack).

Rebic 6: da seconda punta si muove tanto, cercando spesso anche l’attacco alla profondità. Fornisce un assist per Piatek a inizio secondo tempo e poi non concretizza due occasioni. Ma dà segnali di vita.

Piatek 6,5: gol che sblocca la partita e assist a Castillejo a legittimare una prova decisamente diversa per impegno e presenza nella gara. Aveva iniziato così così, con un paio di transizioni gestite malamente, poi il gol cambia tutto. In avvio di ripresa si mangia la doppietta su cioccolatino di Theo e su assist di Rebic. Da la sensazione di voler avere la certezza di segnare e, di conseguenza, fa quel tocco in più che anestetizza la conclusione in porta.