Pagelle - Cutro-Piatek, la coppia può funzionare. Male tutto il centrocampo e gli esterni difensivi

02.04.2019 21:11 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Pagelle - Cutro-Piatek, la coppia può funzionare. Male tutto il centrocampo e gli esterni difensivi

Queste le pagelle di Milan-Udinese:

G. Donnarumma sv: fuori dopo pochi minuti per un infortunio muscolare. (dal 12’ Reina 6: incolpevole sul gol del pareggio di Lasagna, anche perché l’attaccante friulano gli si presenta a tu per tu da pochi metri).

Abate 5,5: torna titolare, ma a parte qualche cross dalla media distanza, non dà alla squadra quella forza propulsiva che servirebbe sulla sua corsia. (dal 67’ Calabria 5,5: ci si aspettava di più da lui, con i cross che escono dai suoi piedi ai quali manca più di qualche centesimo per fare l’euro. Sottotono).

 Musacchio 6: nel corpo a corpo non ha grandi problemi, anche perché l’Udinese si affaccia raramente nella zona centrale della difesa milanista.

Romagnoli 6: anche lui ha ordinaria amministrazione nella gestione del diretto avversario. Il gol nasce quando lui e Musacchio sono dall’altra parte del campo per andare a saltare su angolo.

Laxalt 5,5: se Rodriguez è in fase di down, lui è uno step leggermente sopra. Ma comunque inconcludente. Mai un cross teso a cercare le due punte, ma solo larghe parabole lente e prevedibili.

Bakayoko 5: qualche spunto qua e là a livello tecnico che infiamma San Siro, ma poi sembra ricadere nel baratro di inizio stagione. Troppi i palloni sbagliati o letti male. Da mezzala fa una fatica immane.

Biglia 5: il lancio con il quale pesca Cutrone per l’azione del gol del momentaneo 1-0 è una goccia d’acqua nel suo personale deserto. Mai un passaggio in verticale, sempre e solo tocchi laterali o, peggio ancora, all’indietro. Dovrebbe dare più qualità alla manovra, invece toglie fosforo.

Calhanoglu 5,5: solita partita di cuore del Calha, che tuttavia nei 25 metri finali continua a non trovare il canale giusto per fare male. Per poco non combina la frittata all’ultimo minuto, ma poi recupera.

Paquetà 6: nei 41’ che gioca tra le linee riesce ad agire e a dare fastidio al centrocampo friulano, andando anche a chiamare fuori o De Maio o Samir dalla loro posizione. Esce per una distorsione alla caviglia. (dal 41’ Castillejo 5: entra a freddo al posto di Paquetà, ma è più le volte che perde tempo a lamentarsi per contatti onesti rispetto a quelle in cui dovrebbe agire. Perde numerosi tempi di gioco nell’assalto finale).

Cutrone 6: parte bene, con Musso che gli disinnesca una gran giocata che avrebbe meritato maggior sorte. Serve a Piatek il pallone che il polacco, in due tempi, trasforma nel gol dell’1-0. È uno dei pochi a dare la sensazione di avere ancora una grande riserva di energie mentali e fisiche.

Piatek 6: torna al gol e lo fa su assist di Cutrone. I due, là davanti, riempiono l’area e si alternano nel ruolo di punta centrale. Si sbatte più del solito fuori dall’area di rigore, ma anche lui, come Cutrone, è poco servito dai compagni.

Gattuso 5: se non è uno stato di crisi, poco ci manca. La squadra dà la sensazione di esser pesante a livello mentale, di non avere più quelle energie per esser lucida. Gli assalti finali contro Inter, Samp e Udinese sono più figli dell’orgoglio che di un’organizzazione di gioco. E se anche gli uomini di qualità vanno sotto il livello, sono guai.