Pagelle - Derby da incubo. Baka-Calha i migliori. Esame fallito pesantemente

17.03.2019 22:39 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Pagelle - Derby da incubo. Baka-Calha i migliori. Esame fallito pesantemente

Queste le pagelle di Milan-Inter:

G. Donnarumma 6: prende tre gol, sui quali può poco. Si potrà discutere a lungo della parabola di Perisic che poi Lautaro trasforma nell’assist per lo 0-1 di Vecino. De Vrij trova una parabola che si va a insaccare accanto al palo e Lautaro tira un rigore sì centrale, ma forte. Evita un altro gol con una super parata.

Calabria 5,5: perde completamente la marcatura su Lautaro in occasione dello 0-1 interista. Poi si riassesta, soprattutto quando va a sinistra.

Musacchio 6: riapre la partita con il gol del 2-3, che riscatta l’errore di posizionamento in occasione del primo gol interista. È uno degli ultimi a mollare. ma nella prima frazione di gioco, anche lui balla e non poco.

Romagnoli 5: derby da dimenticare per il capitano milanista, che è l’imputato numero uno sui gol di Vecino e De Vrij. Nel primo perde il centrocampista, nel secondo non tiene l’olandese in marcatura.

Rodriguez 4,5: travolto da Politano e dalla paura. Ricardo non si sintonizza, così come tutta la squadra, sulle frequenze della partita. Viene tolto per dare peso all’attacco. (dal 57’ Cutrone 6: entra come mossa della disperazione e ridà peso all’attacco, con Piatek evanescente e inconcludente. D’Ambrosio gli nega il gol del 3-3 con un salvataggio miracoloso sulla linea)

Kessie 4,5: non dà né ritmo né quantità alla mediana. Sbaglia tanto e viene messo in mezzo dai triangoli di Perisic e Vecino. Gattuso prima lo mette a fare il terzino, poi lo richiama in panchina dove si prende con Biglia. No Franck, così non si fa. (dal 69’ Conti 6: buttato dentro per l’arrembaggio finale, tiene più basso Asamoah)

Bakayoko 6: ridà vita ad un derby che sembrava chiuso con uno stacco imperioso. Primo gol con il Milan ed uno dei pochi a salvare la faccia dentro una prestazione di squadra da allarme rosso. Il primo gol dell'Inter nasce da una sua lettura sbagliata che, poi, genera una serie di errori in serie che porta al gol interista.

Paquetà 5: lento, prevedibile e macchinoso. Impegna Handanovic con una conclusio da fuori, ma è l’unico ricordo che si ha di lui dentro la partita. (dal 46’ Castillejo 5: abbocca alla finta di Politano in area di rigore e genera il penalty decisivo. Handanovic gli nega il 3-3, ma quell’ingenuità pesa parecchio).

Suso 4,5: conferma che il suo stato di forma, fisico e mentale, è ai minimi sindacali. Nel primo tempo non si vede mai, perde tutti gli uno contro uno ingaggiati con Asamoah e non ha nemmeno un minimo barlume di costruzione dell’azione offensiva. Uniche fiammate le palle da cui nascono la carambola del 2-3 di Musacchio e il pallone che arriva a Castillejo. Ma sono due buone dentro una miriade di palloni sbagliati.

Piatek 5: l’Inter non gli dice bene, perché il pistolero viene disarmato dagli sceriffi De Vrji e Skriniar. Prova un gol di tacco al volo che ne esalta solo la capacità di stacco da terra. Non tiene un pallone, nonostante l’impegno.

Calhanoglu 6: derby giocato a tuttocampo dal turco, che pur non andando a prendersi alcuni tiri dalla media distanza, è quello più lucido di tutti. Disegna la punizione che Bakayoko trasforma nel gol del momentaneo 1-2 e prova a usare il fosforo. Batte male l’ultimo angolo, ma nel complesso è uno dei pochi a fare bene.

Gattuso 5: il risultato finale mitiga un po’ la ferita, ma la verità è che l’Inter fa la partita che doveva fare il Milan. La squadra, nel primo tempo, è paralizzata da non si sa quali paure. Per almeno 25 minuti non trova la contromisura alla posizione di Vecino, che gioca dietro Bakayoko. Brutto passo indietro nella mentalità e nel gioco.