Pagelle - Duarte-Romagnoli, errori decisivi sui gol. Bennacer un drago in mezzo al campo

03.11.2019 22:54 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Pagelle - Duarte-Romagnoli, errori decisivi sui gol. Bennacer un drago in mezzo al campo

Queste le pagelle di Milan-Lazio:

G. Donnarumma 6: ci mette le manone sante sul destro di Correa in avvio di partita. Sul gol, Immobile anticipa Duarte e lo fa secco senza che lui possa farci nulla. Idem quando Correa gli spara in porta il sasso della vittoria ospite.

Calabria 5,5: c’è molta imprecisione in diverse scelte che fa nel primo tempo. Anche nella ripresa c’è qualche amnesia di troppo.

Duarte 5: si fa prendere il tempo da Immobile in occasione dello 0-1, ma anche sul palo dello stesso Ciro e sul destro di Correa dopo pochi minuti, disinnescato da Donnarumma, non è proprio un fulmine di guerra.

Romagnoli 5,5: Correa è roba sua in occasione del gol del 2-1 laziale. Luis Alberto conduce centralmente, ma l’argentino gli parte via e gli dà due metri sullo scatto. Una macchia che vanifica una buona prova.

Theo Hernandez 6: dei quattro dietro, è quello che fa vedere le cose migliori. Non è colpa sua il buco sul primo gol della Lazio, che nasce da un rimpallo sfortunato su Piatek che intercetta il cambio-lato di Krunic. Tiene basso Lazzari, ma nella ripesa cala.

Paquetà 5,5: qualche stop impreciso di troppo, ma quando riesce ad accendersi, regala sprazzi di calcio. Da lui transitano molti dei palloni “di manovra” del Milan. (dal 53’ Leao 5: se tornare in panchina gli fa questo effetto, che capisca subito che a 19 anni c’è da mangiare l’erba e sputare sangue per esser protagonisti. Acerbi e Bastos spesso lo spazzano via senza troppa fatica).

Bennacer 6,5: decisamente il migliore in campo della squadra rossonera. Pare così così, poi cresce in maniera smisurata. Recupera una quantità industriale di palloni, picchia e imposta con rapidità.

Krunic 6: la prima da titolare è di buona fattura, soprattutto nel primo tempo quando si fa vedere bene in entrambe le fasi di gioco. Tiene botta nella ripresa ed esce solo nel tentativo di dare più peso offensivo al Milan (dall’85’ Bonaventura sv)

Castillejo 6,5: un diesel, ma quando si scalda, è certamente uno dei più pericolosi e con più iniziativa. Mette alla frusta Strakosha e rende difficile la vita a Radu e Lulic. Esce, in lacrime, per un problema muscolare che sembra non essere di poco conto. (dal 35’ Rebic 5,5: si presenta con un’incornata a freddo che va fuori di poco. Si chiedevano sue notizie e sul perché non giocasse)

Piatek 5,5: prova a prendersi il gol del pareggio, ma la Lega lo assegna a Bastos come autogol. Non riesce a vincere un contrasto fisico che sia uno, quasi che gli manchi la potenza fisica per farcela.

Calhanoglu 6: parte fortissimo, disegnando calcio e trovandosi spesso nella posizione giusta. Scalda le mani al portiere laziale in un paio di occasioni e sfiora il gol da calcio d’angolo. Nella ripresa cambia posizione e un po’ ne risente.

Allenatore:
Pioli 5,5: la squadra sviluppa meglio perché ci sono più giocatori di qualità in mezzo al campo che gestiscono il pallone, ma là davanti c’è un problema nella costruzione di palle-gol effettive. Piatek continua ad essere isolato e nei momenti decisivi, hanno sempre la meglio gli altri.