Pagelle - Ibra, Kessie, Rebic, Leao da urlo. Gigio, una parata atomica. Pioli le azzecca tutte

08.07.2020 00:10 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
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Pagelle - Ibra, Kessie, Rebic, Leao da urlo. Gigio, una parata atomica. Pioli le azzecca tutte

Queste le pagelle di Milan-Juventus:

G. Donnarumma 7,5: la sua partita, che dà la svolta, è nella parata su Rugani sul 3-2, con un riflesso strepitoso in 0.54 secondi per andare a terra e togliere la palla dalla porta. Una parata mostruosa che cancella il gioiello di Rabiot e Cristiano Ronaldo.

Conti 7: sta dando continuità di prestazione. Attendo e disciplinato, si sovrappone spesso anche se il lato forte, per i terzini, è quello di Theo. Ringhia contro i bianconeri e si prende un giallo per proteste dove si evince la sua garra quando afferma, ad avversari e arbitro: “I fischi non a chiamata”. (dall’82’ Calabria sv).

Kjaer 6: mezzo punto in più rispetto a Romagnoli solo perché è co-colpevole del secondo gol. Poi ci mette la faccia prendendo una serie di pallonate che, tuttavia, stoppano i tiri della Juve. Ottime letture su Cristiano Ronaldo.

Romagnoli 5,5: sui due gol della Juventus, c’è sempre lui. Su quello di Rabiot gli concede il corridoio interno aprendogli la linea di tiro, mentre su quello di Ronaldo c’è un errore di comunicazione con Kjaer che li fa scontrare.

Theo Hernandez 6,5: è entrato in modalità diesel: primo tempo timido su Cuadrado, poi – dopo essersi preso un tunnel da Rabiot sul gol – si sveglia e inizia a martellare la corsia sinistra radendo al suolo il lato destro bianconero.

Kessie 7,5: è suo il gol del 2-2, con una serpentina inaspettata e una conclusione sporca che va in gol. Si attacca alle caviglie di Pjanic e gli fa perdere la bussola. Preziosissimo quando fa densità per chiudere gli spazi ai fraseggi bianconeri.

Bennacer 7: torna il giallo dopo tempo immemore, ma la sua regia continua ad essere sostanziosa e qualitativa. Non teme il duello fisico con Bentancur ed è una zanzara che pizzica la mediana juventina. E quando attiva il mancino, crea sempre.

Saelemaekers 6: non poteva essere una partita facile, perché la Juventus ha giocatori che vanno alle sue stesse frequenze con Danilo che limita. Ma lui ha sempre i voltaggi alti. (dal 59’ Leao 7,5: ribalta la partita con un gol bellissimo ed è entrato con lo spirito giusto, quello che gli vorremmo sempre vedere in campo. Compone il numero del papà per dedicargli il gol e diventa imprendibile per i difensori della Juventus).

Paquetà 6: un primo tempo dove compromette la sua permanenza in campo con un cartellino giallo ingenuo su Bentancur. Fa parecchia densità e trova anche un paio di colpi del suo repertorio, con una palla illuminata per Ibra, con lo svedese in offside. (dal 45’ Calhanoglu 6,5: entra molto bene, incide con presenza – non solo scenica – nella produzione offensiva della squadra. Aveva 45 minuti nel polpaccio e Pioli ha scelto quelli giusti in cui buttarlo dentro).

Rebic 7,5: primo tempo da ectoplasma. Secondo da satanasso. Si procura il rigore che apre la rimonta, manda al bar Cuadrado negli spazi aperti e poi trova il gol numero 10 in campionato che mette in banca la partita. Prestazione in crescendo per un giocatore che sta esplodendo. (dall’82’ Krunic sv).

Ibrahimovic 7,5: benvenuti ad IbraWorld. Voleva essere l’arbitro del campionato, impallina Lazio e Juve dagli undici metri risultando decisivo. La sua presenza in campo e fuori è totale per questo gruppo. E la condizione fisica sta crescendo sempre più. (dal 67’ Bonaventura 6,5: entrare al posto di Ibra non è facile, Jack lo fa con i tempi e i ritmi giusti. Entra nel quarto gol milanista).

All. Pioli 8:  dall’inferno alla gloria, grazie ai suoi cambi. La vince lui, con le sue scelte, con le sue idee e con una squadra che sta facendo benissimo e che non molla mai. Scopre una panchina lunga che prima, forse, non pensava di avere.