Pagelle - Kessie decisivo, Baka imprescindibile. Musacchio si riscatta. Pepe, che parata

13.04.2019 22:42 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Pagelle - Kessie decisivo, Baka imprescindibile. Musacchio si riscatta. Pepe, che parata

Queste le pagelle di Milan-Lazio:

Reina 7: la parata pronti-via su Immobile dimostra che è sul pezzo ed è decisiva, perché evita lo svantaggio dopo 180 secondi. Poi gestisce bene i palloni con i piedi e anche nella ripresa, su Romulo, è reattivo.

Calabria 6: nel gioco a due che fanno Lulic e Luis Alberto è spesso chiamato a pressare la linea di passaggio. Esce per una botta al ginocchio che lo mette ko. (dal 68’ Laxalt 6: da quarto di centrocampo si trova a suo agio e lo fa bene. Limita Romulo nell’assalto finale).

Musacchio 6,5: la partenza non è promettente, ma poi cresce alla distanza, soprattutto quando entra Caicedo, che gli da più riferimenti risetto a Correa. Si procura il body-check decisivo con Durmisi sul quale Rocchi sentenzia rigore.

Romagnoli 6,5: prova di livello per il capitano, che riesce a chiudere bene gli spazi per le imbucate che Milinkovic e Leiva cercano nella sua zona. Anche in fase d’impostazione è quello più presente nel giro palla difensivo. Esce per un problema al polpaccio. (dal 69’ Zapata 6: entra a freddo e si piazza come centrale nella difesa a tre. Un ritorno di buon livello per Cristian, in odore di rinnovo).

Rodriguez 6: meglio nella difesa a tre che da terzino. Quando deve spingere, arriva sempre con i tempi ritardati. Quando Gattuso ridisegna la squadra, è lucido nell’uscita palla.

Kessie 7: tanta legna e poi, finalmente, torna al gol trasformando un rigore pesantissimo che ricaccia la Lazio a -6. Nel finale di partita, entrando nel mood positivo a livello mentale, decolla sulla testa dei laziali in almeno quattro occasioni.

Bakayoko 7: stravince il face to face con Leiva. Si concede anche qualche giocata di fino, ma ci mette davvero tanta sostanza e qualità. Insostituibile in mezzo al campo.

Calhanoglu 6: nell’apatia della manovra offensiva milanista, soprattutto nel primo tempo, è l’unico che ci mette qualcosa in più. Strakosha gli toglie dalla porta un gran destro, ma sulle punizioni ancora non ci siamo. Nella ripresa, quando va a fare il trequartista, cambia passo.

Suso 5,5: si riabilita solo perché Strakosha gli toglie da sotto l’incrocio il suo classico arcobaleno. Ma fino a quella conclusione, aveva sbagliato i suoi settaggi, con diverse scelte sbagliate sia in fase di uno contro uno sia di rifinitura.

Piatek 6: lotta come un disperato e l’unica volta in cui riesce a decollare sulla testa di Acerbi, per poco non fa gol. Nella ripresa prova a far salire la squadra, uscendo con la riserva attiva. (dall’82’ Cutrone 6: entra benissimo, andando a ringhiare su tutti i palloni e gestisce bene anche quelle palle che dovevano stare a 100 metri dalla porta milanista).

Borini 6,5: altra prova più che sufficiente di Fabio, che soprattutto nella ripresa, si guadagna una medaglia da mettersi sul petto. Se la Lazio non riesce a sfondare a destra, nel forcing finale, è anche perché lui fa un’ottima fase difensiva.

Gattuso 6,5: vince, finalmente, uno scontro diretto dentro una partita brutta, tesa e carica di significato. Bravo nel ridisegnare la squadra con il 3-4-2-1 quando è obbligato al doppio cambio Calabria-Romagnoli.