Pagelle - Milan stregato e senz'anima. Borini-André Silva uomini in meno

21.04.2018 23:10 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Pagelle - Milan stregato e senz'anima. Borini-André Silva uomini in meno

Queste le pagelle di Milan-Benevento:

G. Donnarumma 6: spettatore per tutto il match, anche perché il Benevento calcia solo una volta nello specchio della porta con Iemmello, che fa gol anche se probabilmente era in off-side. Viola lo spaventa nella ripresa, ma assiste impotente allo scempio dei compagni. Da brividi un controllo errato nel primo tempo, che per poco regala il vantaggio agli ospiti.

Calabria 5.5: torna dal primo minuto, ma con Borini fatica a trovare un dialogo tecnico che sia produttivo per la fase offensiva. Meglio quando entra Suso, è uno dei pochi a continuare a fare il suo gioco nel mezzo del nulla cosmico.

Bonucci 5: il VAR convalida il gol di Iemmello, le immagini non chiariscono se la colpa sia davvero sua fino in fondo, ma è lui che tiene in gioco l’attaccante beneventano. Non è lucido, chiude da centravanti aggiunto, ma anche per lui la serata è no.

Zapata 6: insieme a Biglia uno dei migliori in campo. Insuperabile nell’uno contro uno. È uno dei pochissimi a metterci il cuore fino all’ultimo.

Rodriguez 5: produce cross in quantità industriale, il problema è la qualità degli stessi. In occasione del gol di Iemmello, è lui che lo molla e gli permette di arrivare tutto solo davanti a Donnarumma. Per non parlare del retrpasssggio a Donnarumma.... tra i pali....

Borini 4: serataccia è dire poco. Nel primo tempo non becca un canale, sembra quasi impaurito con la palla tra i piedi. L’emblema della sua prestazione è la sostituzione dopo 4 minuti nella ripresa. (dal 49’ Suso 5,5: un tempo in panca a cercare di ricaricare le pile, ritrova un paio di palloni, ma non da quella scossa che serve).

Biglia 5,5: solito lavoro di taglia e cuci, ma non riesce a essere incisivo in fase di impostazione. Ha l’occasione di sparare con decisione verso la porta di Puggioni, ma non aggredisce quella sfera con la cattiveria giusta. (dal 73’ Locatelli 5: si segnala per un’ammonizione e poco altro).

Kessie 5,5: bambolina anche per Franck, che in mezzo al campo rimane sempre nel limbo. Non becca più la porta, tanto è vero che la sua conclusione si stampa sulla traversa. Ma non basta a giustificare una prestazione al di sotto di quello che può dare.

Bonaventura 5,5: è quello che le chance maggiori di poter picchiare verso la porta Beneventana, ma opta sempre per conclusioni poco incisive. Tosca gli stoppa il tap-in sulla parata di Puggioni sul colpo di testa di Cutrone.

Cutrone 5,5: il dislivello con gli altri due compagni d’attacco è evidente. Corre anche per André Silva, si allarga, crossa e tira. Quando entra Suso, finalmente vede la luce con un pallone ottimo dello spagnolo che lui schiaccia sul primo palo, ma Puggioni glielo toglie. Da li doveva far gol, ma è nettamente superiore a Silva e Kalinic.

André Silva 4: ectoplasmatico. Slimer dei Ghostbusters sarebbe stato più incisivo di lui. Si divora il gol del vantaggio, ciccando clamorosamente un pallone che vagava a 6 metri dalla porta. Quando esce, ci si accorge di lui. (dal 62’ Kalinic 5: almeno fa densità dentro l’area di rigore, ma per il resto è tornato il solito di questa stagione).

Gattuso 5: vede le streghe, come e peggio dell’andata. Milan che ha finito la benzina, squadra spompa nelle gambe e nella testa. Sia col 4-4-2 iniziale sia con le varianti a gara in corso, la squadra senza Suso e Calhanoglu non ha fonti produttive che esulino dal copione ordinario.