Pagelle - Rebic, un intervento folle che manda all'aria la partita. Bene la coppia Kjaer-Romagnoli

12.06.2020 23:15 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Pagelle - Rebic, un intervento folle che manda all'aria la partita. Bene la coppia Kjaer-Romagnoli

Queste le pagelle di Juventus-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia:

G. Donnarumma 7: torna il calcio giocato e lui si ripresenta con un paio di interventi decisivi. Intuisce il rigore di Ronaldo e lo tocca, tenendo in piedi i rossoneri nelle occasioni clou. Stilisticamente bella la parata su Dybala nella ripresa.

Conti 5: Douglas Costa lo manda al bar quando accelera. Il cambio di passo del brasiliano è troppo alto per Andrea, che poi si macchia del gomito galeotto da cui nasce il calcio di rigore che Ronaldo manda sul palo. Un po’ meglio nella ripresa, ma c’è ancora molto su cui lavorare. (dall’88’ Saelemaekers sv)

Kjaer 6,5: chiusure attente, precise e decisive. La più bella quella su De Ligt, quando l’olandese, tutto solo nell’area piccola milanista, stava già per sentenziare Donnarumma. Sua anche una delle due occasioni più chiare del Milan nella ripresa, con una girata di testa che avrebbe meritato maggior sorte.

Romagnoli 6,5: insieme a Kjaer fa un’ottima partita difensiva. Splendida la diagonale difensiva con cui interrompe una transizione a tutto campo della Juventus, impedendo a Ronaldo di arrivare sul pallone. In fase d’impostazione fa quello che può.

Calabria 5: non una bella prova quella di Davide, che sulla corsia mancina ha fatto molta fatica sia quando arrivava Danilo sia quando si è trovato Ronaldo o Douglas Costa. (dall’88’ Laxalt sv)

Kessie 6: alla fine ha retto finché ne ha avuto. E ha fatto bene. Con la Juventus che ha fatto esercizio di possesso palla in mezzo al campo, lui si è sbattuto l’anima per provare a rompere le trame offensive della squadra di Sarri. (dall’83’ Krunic sv)

Bennacer 5,5: ci si aspettava una partita di maggior personalità da parte di Ismael, che ha perso almeno tre palloni sanguinosi e ne ha scoperti molti in fase di protezione palla.

Paquetà 6: gli era stato rimproverato di essere troppo brasiliano ai tempi di Giampaolo, questa sera ha fatto una partita molto europea, per non dire italiana. Si è sacrificato tantissimo, ha commesso degli errori – è vero – ma con un Milan in 10 dal 18’, era quasi impossibile chiedergli di più. (dall’82’ Colombo sv)

Bonaventura 6: si ritrova, improvvisamente, centravanti dopo l’espulsione di Rebic. E in avvio di secondo tempo ha il guizzo giusto per mettere sulla testa di Calhanoglu un pallone interessante che il turco non riesce a indirizzare tra i pali di Buffon. Quando esce, sembra non gradire. (dal 53’ Leao 5,5: panchinato per scarso impegno in allenamento, ha qualche barlume di lucidità nei primi minuti del suo stint. Ma niente di più).

Calhanoglu 6: partita di sacrificio totale per Hakan, che deve mettere via i buoni propositi da bombardiere per mettersi l’elmetto in aiuto della squadra. Tuttavia è lui ad avere la prima occasione, degna di tale nome, nella ripresa senza riuscire a mettere il pallone nello specchio della porta juventina.

Rebic 3: ha rovinato tutto con un intervento inqualificabile, ai limiti di ogni comprensione umana. Perché entrare in maniera kamikaze su Danilo quando il pallone era fuori dalla tua portata sia per altezza sia per dinamica dell’azione? Con lui in campo, forse, il Milan avrebbe avuto qualche occasione in più.

ALLENATORE:
Pioli 6:
se Rebic dà di matto e si fa espellere per un colpo alla Nembo Kid, non è di certo colpa sua. Si presenta a Torino con la coperta corta e con l’obbligo di fare almeno un gol. Rimanendo in 10 dal 18’, l’impresa è diventata titanica.