Pagelle - Saelemaekers un motorino inesauribile. Gabbia e Pioli dietro la lavagna

01.07.2020 23:54 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Pagelle - Saelemaekers un motorino inesauribile. Gabbia e Pioli dietro la lavagna

Queste le pagelle di Spal-Milan:

G. Donnarumma 6: Floccari si inventa il gol di giornata, Valoti lo batte in mischia. In entrambi i casi, non può fare nulla. Poi diventa spettatore di un monologo dei compagni nella metà campo spallina.

Calabria 6: Pioli gli dà fiducia al posto di Conti e, a parte un mezzo esterno destro che fa la barba al palo della Spal, non riesce ad essere intraprendente come vorrebbe e dovrebbe. Ma va anche detto che la Spal, dal suo lato, non è mai pericolosa. (dal 46’ Leao 6: fa cose buone e cose meno buone, poi riesce a trovare il gol che riapre la partita a 10 minuti dalla fine. Avesse maggior cattiveria, sarebbe uno al quale non rinunciare mai).  

Gabbia 5: erroraccio di Matteo nella mischia che genera il gol di Valoti. Una leggerezza che costa carissima.

Romagnoli 5,5: in una prova che poteva essere positiva, scende sotto il 6 a causa di quella mancata chiusura in occasione del gol di Floccari. Il 10 della Spal ha tutto il tempo di far rimbalzare il pallone e sparare, con Alessio che lo guarda.

Theo Hernandez 6: quando si accende, mette in crisi la Spal sulla sua corsia. Prende tanti calci e, su uno di questi, genera l’espulsione di D’Alessandro. Esce stremato e dolorante. (dal 64’ Laxalt 6: entra per Theo Hernandez e disegna il cross da cui nasce l’azione del gol di Leao. Nel finale usa il piede meno nobile per buttare palloni velenosi nell’area avversaria).

Kessie 5,5: perde il duello fisico con Dabo e Valdifiori gli dà fastidio come una zanzara quando va in fase di raddoppio. Nell’assalto finale prova a fare densità, ma fa anche un passo indietro rispetto alle ultime due prove.

Bennacer 5,5: non riesce ad illuminare la manovra milanista. Dabo lo mette in difficoltà quando lo pressa. E anche quando la Spal rimane in 10, non alza il ritmo. (dal 69’ Bonaventura 5,5: Pioli lo butta in campo come carta della disperazione, ma va a sbattere spesso contro il muro avversario).

Castillejo sv: la sua partita dura poco, il tempo di un paio di guizzi e di stirarsi. (dal 15’ Saelemaekers 7: probabilmente ha qualche tasto nascosto che gli ha attivato una carica energetica decisamente inaspettata. Va forte per tutta la partita, disegna cross molto interessanti e su quello meno pericoloso, nasce il gol del 2-2 con Vicari che mette il pallone nella sua porta).

Paquetà 6: da 10 puro, regala pennellate di calcio molto gradevoli con tunnel e rouleta. Come per Leao, gli deve venire fuori il canino della cattiveria negli ultimi sedici metri.

Calhanoglu 6,5: partita totale di Hakan, che parte non bene e finisce in crescendo. Gli annullano un gol per fuorigioco millimetrico di Rebic, colpisce un palo e poi da ordine alla squadra quando esce Bennacer. E in fase difensiva fa un paio di ripiegamenti da gregario puro.

Rebic 6: non può segnare sempre, ma è uno dei pochi che mette sempre tutto quello che ha in campo. Pennella un paio di cross interessanti e non si risparmia mai. (dal 65’ Ibrahimovic 5,5: il rientro di Dio in campo non coincide con il gol, ma nemmeno con tanti palloni giocati. Sfiora il bersaglio grosso su punizione, ma fa oggettivamente poco nella rimonta).

All. Pioli 5: due punti buttati e non uno guadagnato per il Milan. La sua squadra va sotto per 2-0 e senza il rosso a D’Alessandro, probabilmente la partita sarebbe andata in modo diverso. Preoccupa il fatto di come i giocatori, quando arrivano al limite dell’area di rigore, non trovano conclusioni pulite e si vanno a infilare nell’imbuto centrale. Il tempo per lavorare è poco, ma il focus va posto su questo aspetto fondamentale.